Anche l'iPhone colpa di Microsoft, l'aneddoto di Forstall sull'odiato da Jobs

21 giugno 2017 ore 13:47, Luca Lippi
L’iPhone come tutta la linea di Apple è il frutto dell’immaginario del visionario Steve Jobs , un genio che catturando le possibilità tecniche a disposizione degli umani ne prevedeva l’utilizzo per tutta la colletività. Così è stato anche per l’ iPhone, il prodigio tecnologico che non sarebbe mai nato se il co-fondare di Apple, Steve Jobs, non avesse avuto come unica ossessione ‘umana’ la Microsoft che era pronta a volere realizzare quello che poi diventerà ‘il tablet’ in grado di essere azionato con un pennino.
Sembra passato un secolo da quel 9 Gennaio 2007, quando Steve Jobs al Macworld Convention presentò al mondo un nuovo concetto di telefono che rivoluzionò l’intero settore mobile. Era il primo iPhone. I primi passi verso la realizzazione dell’iPhone furono segnati dalle richieste di Jobs che invitavano il suo intero team a lavorare sui touchscreen e sulle funzionalità di un personal computer cercando di unire i due concetti. E’ proprio da quel progetto nacque il primo brevetto di quello che poi sarebbe diventato l‘iPad, il tablet di Apple. Nonostante quest’ultimo sia stato presentato nel 2010, quindi dopo l’iPhone, in realtà il progetto nasce prima ma inizialmente era stato accantonato da Steve con l’obiettivo di creare un dispositivo più compatto.
Anche l'iPhone colpa di Microsoft, l'aneddoto di Forstall sull'odiato da Jobs
Jobs credeva che i telefoni cellulari sarebbero diventati dei dispositivi importanti nella vita della gente anche per consentire loro di avere un rapido accesso a informazioni di vario genere, ecco che nasce l’idea di un dispositivo mobile con le funzionalità simili a quelle di un pc. L’idea era quella di integrare in un unico dispositivo il concetto di iPod, quello di telefono e quello di pc.
La realizzazione dell’iPhone fu un’ardua impresa perchè anche, e soprattutto, in questo caso, il device doveva essere realizzato secondo i canoni di Jobs. Tra le problematiche più note ci fu la velocità di navigazione che il dispositivo doveva avere, la conclusione dei contratti con gli operatori telefonici, l’intento di adattare OS X creando quello che oggi è iOS. Inoltre, il team ricorda la difficile ricerca del produttore degli LCD visto che il display doveva essere non solo touchscreen ma anche multitouch.
Tutto viene prodotto con la massima segretezza, nessuno, oltre al team Apple che lavorava in un settore separato a Cupertino, doveva sapere di questo progetto storico che costò all’azienda 150 milioni di dollari.
Dopo la realizzazione di alcuni prototipi si arrivò a quello finale e nonostante qualche problema di hardware, venne presentato al Macworld Convention nel 2007. Steve Jobs annunciò al pubblico che la Apple stava per presentare tre prodotti: un iPod con comandi touch, un telefono e un device con il supporto a internet. In realtà quei tre prodotti erano uno solo: l’iPhone, lo smartphone con funzionalità di chiamata, email, internet, musica, e una nuova UI rivoluzionaria alla quale il team lavorò per anni. Il CEO spiego i limiti che avevano i comuni telefoni di allora e come per magia fece comparire il suo iPhone, dotato solo di display senza una tastiera fisica. Paragonato a quello che i consumatori erano abituati a vedere fino ad allora era davvero qualcosa di straordinario.
Jobs intrattiene il pubblico con il suo umorismo ma in realtà quel giorno la tensione era altissima, è possibile rivedere la tensione nello storico filmato di presentazione che pubblichiamo. L’intero team compreso Steve, temeva che l’iPhone potesse bloccarsi , ma nonostante qualche problema di connessione che veniva comunque recuperata subito, tutto andò per il meglio. Il Ceo presentò il dispositivo illustrando a tutti le funzionalità e le applicazioni di cui era dotato senza problemi e quel terminale sembrava davvero essere perfetto. Almeno nelle mani di Jobs.
L’aneddoto che vede protagonisti Jobs, la Microsoft e l’umana sfida è stato raccontato da Scott Forstall, il creatore del sistema operativo mobile di iPhone. Il manager di Apple chiarisce che il progetto iPhone è nato dopo una chiacchierata con Steve Jobs irritato dai piani di Microsoft di voler realizzare un tablet con un pennino. Secondo l’ex manager di Apple che per la prima volta parlava in pubblico dopo aver lasciato l’azienda di Cupertino nel 2012, Steve Jobs dopo un incontro con l’uomo di Microsoft andò da lui spronandolo a dimostrare al mondo come le dita e quindi il touch fossero l’interfaccia migliore per governare i contenuti su tablet. La reazione di Fortstall fu quella di aumentare gli sforzi. In quegli anni il suo team stava lavorando sul progetto iPad. Fu lo stesso Job a chiedere a Foster dopo aver visto una demo del funzionamento del touch di “ottimizzare il software per gestire un device delle dimensioni di un telefono”. Fu così che il progetto tablet nato prima venne messo in cantiere e uscì prima iPhone. 

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autore / Luca Lippi
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