Assegno divorzio Berlusconi-Lario, Silvio si ispira al "modello Grilli"

21 settembre 2017 ore 11:46, Americo Mascarucci
Non trova fine la guerra legale fra Silvio Berlusconi e l'ex moglie Veronica Lario sull’assegno mensile da 1,4 milioni di euro che, come stabilito nella sentenza di primo grado nell'ambito della causa di divorzio fra i due, l'ex premier dovrà versare alla Lario una volta che la sentenza sarà definitiva. Gli avvocati di Berlusconi, rappresentati da Pier Filippo Giuggioli sono tornati alla carica chiedendo l'annullamento dell'assegno in base alla recente sentenza della Cassazione sul caso Grilli-Lowenstein.
Assegno divorzio Berlusconi-Lario, Silvio si ispira al 'modello Grilli'

IL PRECEDENTE
Con la sentenza numero 11504,  relativa al divorzio tra Vittorio Grilli, ex ministro dell'Economia nel governo di Mario Monti, e l'imprenditrice Lisa Lowenstein, la Corte di Cassazione ha  respinto il ricorso con il quale la donna reclamava l'assegno di mantenimento negato dal verdetto emesso dalla Corte di Appello di Milano nel 2014. I giudici della Suprema Corte hanno in pratica stabilito che il mantenimento del tenore di vita precedente il divorzio non è più un diritto. Grilli, dopo la fine del matrimonio, ha subito una contrazione dei redditi. Lowenstein può mantenersi da sola. Piuttosto la Cassazione stabilisce nuovi parametri in materia di assegno di divorzio: conta il criterio dell'indipendenza o autosufficienza economica, non il tenore di vita goduto nel corso delle nozze per assegnare l'assegno al coniuge che lo richiede. 

BERLUSCONI ALL'ATTACCO
Il pool di legali del leader di Forza Italia ha chiesto di applicare il nuovo orientamento sollecitando i magistrati, che hanno 60 giorni di tempo, a decidere il prima possibile. La loro tesi è che l' ex signora Berlusconi non ha più diritto agli alimenti perché, potendo contare su liquidità per 16 milioni (come si evince dalla sentenza di separazione del Tribunale del dicembre 2012), gioielli e società immobiliari tra cui quella che ha nome Il Poggio, è autosufficiente e tranquilla dal punto di vista economico. Il pool di legali di Veronica Lario invece, guidati da Cristina Morelli, ha sostenuto che il nuovo orientamento sancito dalla Suprema corte è sbagliato e non si deve applicare all'attuale causa. Il matrimonio Berlusconi-Lario, sottolinea, è durato 25 anni, la signora ha dato un contributo personale e da esso sono nati tre figli che ha cresciuto ed educato. In questo senso ha invocato la legge sul divorzio laddove, all'articolo 5, si forniscono indicazioni appunto sull'assegno di mantenimento.
Il sostituto procuratore generale Felice Isnardi, durante l'udienza durata oltre un'ora, si è rimesso al giudizio della Corte. Quest'ultima si è riservata di decidere. 

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