Operai cacciati da robot: intelligenza artificiale taglierà 5 milioni di posti

22 dicembre 2016 ore 9:00, Adriano Scianca
Potrebbe diventare un'arma e sicuramente avrà effetti devastanti sull'occupazione. Sono stranamente “conservatrici” le conclusioni della seconda tranche del rapporto della Casa Bianca sull'intelligenza artificiale. Il documento, rivolto ai politici, spiega che le innovazioni nel campo potrebbero portare a uno shock nel mondo del lavoro e creare diseguaglianze sociali.

Operai cacciati da robot: intelligenza artificiale taglierà 5 milioni di posti

 “La sfida per i politici sarà aggiornare, rafforzare e adeguare le strategie per rispondere agli effetti economici della diffusione dell'intelligenza artificiale”, fa notare il rapporto. Secondo la Casa Bianca ad avere un impatto maggiore saranno i lavoratori con salario più basso, meno qualificati e meno istruiti. Una allarme già lanciato da diverse analisi, di recente anche il World Economic Forum ha spiegato che entro il 2020 scompariranno 5 milioni di posti di lavoro grazie ai progressi di robotica, intelligenza artificiale e nanotecnologie. 

Nel rapporto precedente, pubblicato ad ottobre, la Casa Bianca aveva posto l'accento sulla regolamentazione della materia in rapida evoluzione. L'intelligenza artificiale, hanno scritto gli esperti, “potrebbe diventare un'arma”, sia per attaccare che per difendersi, per questo bisogna “monitorare gli sviluppi a livello mondiale” per “individuare i rischi sul nascere”. Donald Trump dovrà quindi aggiornare la sua agenda. Del resto proprio l'America dei lavoratori dal salario basso e poco istruiti sembrerebbe aver composto il grosso del suo elettorato. Il neopresidente cercherà di tutelarli dall'invasione dei robot?
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