Gli aggiornamenti su Monica Vitti e che fine ha fatto

22 settembre 2017 ore 12:36, Vanessa Dal Cero
Complice la proiezione a Venezia di uno dei suoi primi film più famosi, “Deserto Rosso” di Antonioni, ritorna sulla scena la grande attrice Monica Vitti. Ed è un’apparizione nostalgica, perché sono tanti gli anni, forse più di venti, che non ne sappiamo niente della Vitti; non ha più girato un film, niente apparizioni in teatro, in TV o interviste, nemmeno alle celebrazioni dei suoi 80 anni nel 2011 al Festival di Roma, la sua città.

Gli aggiornamenti su Monica Vitti e che fine ha fatto
Oggi gli anni sono ottantacinque e il presente è in Svizzera, ricoverata in una clinica per motivi di salute, stretta tra l’affetto dei parenti più vicini e del marito Roberto Russo. Di più non è dato sapersi, giusto così. Lontana dai riflettori che l’hanno resa un’icona del cinema, rimane impressa nella pellicola la recitazione, a tratti drammatica e poi comica, che perpetua nel tempo la sua figura. Nonostante questo lungo tempo di assenza dalla scena, Monica Vitti è infatti tutt’altro che dimenticata. Il pubblico è ancora qui, con i fan di una vita che sono cresciuti immersi nel suo cinema e nelle battute più celebri. («Mi fanno male i capelli» in Deserto Rosso).

Ma anche i più giovani, sorprendentemente, si avvicinano alla sua arte: sui social i fans club più attivi sono promossi da ragazze appassionate di cinema, perché l’immagine della Vitti è indissolubilmente legata al periodo d’oro del cinema italiano, di grandi registi e attori che facevano scuola oltreoceano e non solo. Insomma, se ami il nostro cinema e vuoi conoscerlo nel profondo, non puoi che imbatterti in Monica Vitti. Donna bellissima e attrice predestinata, prende dalla madre Vittiglia il suo nome d'arte, pseudonimo del suo vero nome: Maria Luisa Ceciarelli. Vincerà moltissimi premi, tra i quali 5 David di Donatello come migliore attrice protagonista, 3 Nastri d'Argento, 12 Globi d'oro e un Leone d'oro alla carriera a Venezia. 

Inizia fin da giovanissima ad appassionarsi di teatro, diplomandosi nel 1953 presso l'Accademia d'arte drammatica. Presto arriverà anche il successo nel cinema, grazie al folgorante incontro con il regista Antonioni. È il periodo dell’incomunicabilità e di film rimasti nella storia come L'eclisse (1962) e Deserto rosso (1964); film che oggi, abituati a ben altri ritmi, si fatica davvero a guardare. Ma la Vitti no, perché la sua recitazione incarna lo spirito della nascente donna moderna e così diventa icona di una generazione intera, delle sue ansie e delle sue aspirazioni. Presto arriverà al genere della commedia: con Mario Monicelli in “La ragazza con la pistola (1968) riemerge la comicità innata della Vitti, già apparsa qualche anno prima a teatro e che non la abbandonerà mai più. Si arriva così agli anni '70, quando insieme ad Alberto Sordi forma una delle coppie più amate del nostro cinema, con il grande successo di Polvere di stelle del 1973. Dagli anni '80 in poi le apparizioni sul grande schermo si fanno sempre più rare; la Vitti reciterà in film diretti dal regista Roberto Russo, sposato nel 2000 dopo molti anni di fidanzamento nel 2000. Giusto il tempo di esordire regia con Scandalo segreto (1990) e scrivere romanzi, ecco che la Vitti si ritira dalla scena pubblica lasciando in eredità la sua immortale recitazione.

Scommettiamo che il 3 novembre, giorno del suo compleanno, torneremo a parlare di lei?
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