Questo bimbo con leucemia "è morto per il morbillo": parla il primario

23 giugno 2017 ore 11:32, intelligo
È morto ieri all’Ospedale San Gerardo di Monza il bambino affetto da leucemia Linfoblastica Acuta e contagiato dal morbillo. La morte è arrivata per complicanze polmonari e cerebrali da morbillo. Aveva 6 anni e non è vero che i suoi fratellini non sarebbero stati vaccinati dai genitori come si era detto in principio né che l'abbiano contagiato. Il piccolo era nel reparto di rianimazione e a dare notizia dell'avvenuto decesso è stato l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. 

VOCI: A parlare per primo è stato proprio Giulio Gallera: "L'immunità di gregge avrebbe salvato il piccolo. La storia di questo piccolo affetto da leucemia è l’esempio di come la cosiddetta “immunità di gregge” sia fondamentale per la protezione di coloro che, per la loro malattia o per lo stato di trattamento in cui si trovano, non sono protetti, anche quando fossero vaccinati dal morbillo così come da altre malattie infettive». 
Questo bimbo con leucemia 'è morto per il morbillo': parla il primario
Il bambino sarebbe stato contagiato dai suoi fratelli maggiori che non erano stati vaccinati. MA la notizia è stata subito smentita.
 "Ci tengo a sottolineare - aveva concluso l’assessore - come solo l’immunità di gregge, cioè la vaccinazione di oltre il 95% dei bambini, sia l’unica strada per tutelare soggetti immunodepressi o che hanno contratto malattie come nel caso del piccolo del San Gerardo, che per queste ragioni non possono vaccinarsi".
Anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin sulla necessità di vaccinare i bambini non arretra di un millimetro: "Per fare il bene dei nostri figli bisogna rispettare la medicina e le verità scientifiche", ha commentato il ministro della Salute Lorenzin.
Su facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi ha commentato invece: "La morte per morbillo del bimbo di 6 anni malato di leucemia è un dramma che lascia sgomenti. Il messaggio che deve arrivare da chiunque ricopra una funzione pubblica sia d'ora in avanti ancora più chiaro e inequivocabile: l'unico parere che conta è quello della scienza, occorre affidarsi ai medici, occorre accelerare l'obbligatorietà dei vaccini per tornare ad ottenere quella immunità di gregge che avevamo e che abbiamo irresponsabilmente persa, unica soluzione può impedire tragedie come quella di oggi. Chiunque preferisca affidarsi a saltimbanchi e stregoni, che speculano sulla buona fede delle persone magari per un click o per un voto, sappia che su un tema come quello della salute dei nostri figli non esiste par condicio, ma solo quanto sostiene la ricerca scientifica". 

IL PRIMARIO: "Una tragedia, questo bimbo è morto per il morbillo, noi ce l'abbiamo messa tutta". Sono le parole del professor Andrea Biondi, primario della Clinica Pediatrica del San Gerardo di Monza. "E' arrivato sei mesi fa - ha proseguito - per essere trattato come da prassi per la sua malattia, poi ci siamo accorti che aveva contratto il morbillo". Poi, ha proseguito il medico, "la malattia è degenerata in polmonite e dal 16 marzo è stato trattato con la Ecmo, per la pulizia del sangue. Purtroppo non ce l'ha fatta". Biondi, in prima linea nella battaglia per la resa obbligatoria dei vaccini, nel frattempo ha trattato anche un altro piccolo paziente che, dopo aver subito un trapianto, ha contratto il morbillo "per lui la situazione si e' risolta positivamente, mentre per l'altro paziente posso dire che se non avesse contratto il morbillo avrebbe potuto vivere bene e a lungo. La sua malattia si cura in circa l'80% dei casi". 
Solo qualche giorno fa lo specialista aveva ricevuto un'altra telefonata del ministro Lorenzin. "Mi ha chiamato per sapere come stava il bimbo, mi ha detto di tenere duro e che poco dopo avrebbe avuto un'audizione in Senato sulla questione vaccini". Al San Gerardo di Monza ci sono due divisioni, la Clinica Pediatrica e il reparto di Ematoncologia, dove sono stati trattati diversi casi di morbillo negli ultimi mesi, su cui Biondi aveva lanciato l'allarme da tempo. "I genitori del piccolo ci speravano, ma erano preparati - ha continuato - Noi siamo davvero toccati da questa vicenda. Andiamo avanti, forti del decreto che speriamo arginera' il numero di non vaccinati, pericolosi per i bambini che non possono sottoporsi a vaccini". "Negli altri paesi - ha concluso il primario - i vaccini non sono obbligatori perchè non ce n'è bisogno. I genitori vaccinano i figli e in tutte le scuole e i college vengono richiesti per l'iscrizione, quindi un obbligo esiste comunque".
autore / intelligo
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