Che fine ha fatto Lapo Elkann

24 aprile 2017 ore 15:18, intelligo
di Anna Paratore

Si può essere uno dei migliori partiti del mondo, un ragazzo ricchissimo, a detta di chi lo conosce particolarmente simpatico e affascinante, definito dalla regina mondiale della moda, Anne Wintour, “l’uomo più elegante del mondo”, ed essere allo stesso tempo una sorta di Paperino che sembra attirare su di sé qualsiasi guaio? Sicuramente, sì. Anzi, sembra una realtà conclamata che ogni grande famiglia abbia nel suo seno un elemento destinato ad essere “la pecora nera”. Se poi per propria volontà, per disgraziate circostanze o per entrambe le situazioni, non si può dire.

Che fine ha fatto Lapo Elkann
Lapo Edovard Elkann
nasce a New York il 7 ottobre del 1977. Lapo è il secondo figlio di Margherita Agnelli e di suo marito, il francese Alain Elkann - figlio dell’allora rabbino di Parigi-                                                       nonché fratello di fratello di John Elkann, attuale presidente del gruppo Fiat, e di Ginevra Elkann, regista e Presidentessa della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli al Lingotto di Torino, e fratellastro di Maria, Pietro, Anna, Sofia e Tatiana de Pahlen, nati dal secondo matrimonio di sua madre con Serge de Pahlen. Tutti insieme, gli otto giovani, sono i nipoti dell’Avvocato Giovanni Agnelli.  

Dunque, Lapo è nato nella famiglia più importante d’Italia, quella che per quasi un secolo è stata considerata alla stregua di una famiglia reale, capace di far promulgare leggi, concedere la fiducia o la sfiducia a governi, stabilire la politica economica del Paese, decidere, per esempio, se il traffico merci dell’Italia si dovesse impostare su strada ferrata o su gomma e, di conseguenza, quale potesse essere lo sviluppo della nazione e l’eventuale benessere degli italiani.  I primi anni di Lapo, sono dorati. Vive con padre , madre e fratelli tra la Francia e l’Italia poi, dopo il divorzio dei genitori, va a vivere con la madre e il nuovo marito di lei, Serge de Pahlen che si dimostra un ottimo patrigno. Tutti sanno che Margherita è la figlia preferita dell’Avvocato, ma non tutti sanno che è proprio Lapo il nipote preferito di Gianni, forse perché per certi versi, gli assomiglia non poco.  Scavezzacollo, temperamento artistico, generoso, incontrollabile, Lapo viene mandato in collegio a 9 anni, e vi rimane a lungo. La lontananza con la famiglia e soprattutto con i fratelli, lo fa soffrire. Lui stesso pensa che si debba proprio a questo allontanamento forzato un suo lato un po’ sbandato del carattere, e certe forme di depressione che spesso lo assalgono. Così, come fu per il nonno che molto giovane rischiò di morire in uno spaventoso incidente d’auto sulla Corniche, all’uscita della galleria di Cap Roux, nei pressi di Montecarlo – incidente che poi gli lasciò una menomazione a una gamba – anche per Lapo una notte rischia di essere fatale.

E’ la notte dell’11 ottobre 2005. Una telefonata raggiunge un numero di emergenza e una voce annuncia che c’è un ragazzo che si sente male: ha assunto parecchi stupefacenti ed ora sembra in coma. Parte immediatamente un’ambulanza con un medico a bordo che raggiunge l’indirizzo indicato. Lì c’è un noto transessuale, Donato Broco, in arte Patrizia, e con Patrizia c’è anche Lapo Elkann, privo di conoscenza per un’overodose di eroina e cocaina insieme. Il ragazzo viene immediatamente trasportato in ospedale e per un paio di giorni lotta tra la vita e la morte. Poi, finalmente, viene dichiarato fuori pericolo. La terribile disavventura, in meno che non si dica, è sulla bocca di tutti. Lo scandalo ha risonanza mondiale. Tutta questa storia, però, presenta delle stranezze evidenti, che non riguardano tanto Lapo quanto tutto l’entourage Fiat che gira attorno al rampollo della casata.  Che Lapo possa aver commesso un grave errore, come lui stesso ammetterà in seguito, errore che gli poteva anche essere fatale, ci può stare. Più strano invece è che il sistema di sicurezza della Fiat, quel gruppo “Orione” che sempre dovrebbe vigilare sui personaggi più noti e in vista della famiglia, abbia completamente “toppato”. Chi, all’epoca, era più in vista di Lapo, giovane imprenditore rampante, attivissimo nel campo della moda, che aveva appena lanciato una prestigiosa linea di occhiali, già assistente personale di Henry Kissinger, impegnato a promuovere l'immagine del gruppo lanciando gadget di diverso tipo, tra cui felpe indossate da egli stesso, con il marchio vintage della casa automobilistica e il lancio della Fiat Grande Punto?
Dove era la sua scorta quella sera? Possibile che nessuno vigilasse su di lui? E se la scorta e più in generale la security gli erano state tolte, chi aveva preso la decisione? 

All’epoca si tentò di puntare il dito contro Moggi e Giraudo, ma ben presto fu chiaro che si trattava solo di chiacchiere perfide, senza nessuna base credibile a sostegno. Lo stesso Lapo di quella notte, alla fine, ha preferito smettere di parlare, e l’unico che per tutta la questione abbia pagato qualcosa è stato Fabrizio Corona, capo del paparazzo che registrò l’arrivo del ragazzo in coma e che è stato poi accusato di aver tentato di ricattare la famiglia Agnelli per non divulgare le foto.
In seguito, dopo un periodo lontano dall’Italia, Lapo Elkann torna e in società con Andrea Tessitore e Giovanni Accongiagioco, fonda Italia Independent, che ha come scopo “creare prodotti fuori dalla norma, capaci di regalare un sogno alle persone, attraverso innovazione e tradizione, un rilancio del vero made  in Italy, dell’artigianalità cui aggiungere velocità e dinamismo”. In seguito, insieme con Alberto Fusignani e Ivan Maria Vele, Lapo ha fondato un’altra società per sviluppare idee creative. Alla fine del 2011 ha avviato un progetto di co-branding in partnership con la ToyWatch, all'epoca di proprietà di Gianluca Vacchi, producendo un'edizione speciale di 1007 esemplari di orologi ToyWatch abbinati all'occhiale da sole Italia Independent della serie I-Wear, seguita l'anno successivo da una Second Unique Edition e ha ricevuto il Premio America della Fondazione Italia Usa. Due anni dopo è stato anche premiato con il Young Leader & Excellence Award della Automotive Hall of Fame, primo membro della famiglia Agnelli a riceverlo dopo Giovanni Agnelli, il mitico “senatore”, fondatore del clan e padre del suo bisnonno.

Nel novembre scorso, Lapo Elkann è stato coinvolto in una misteriosa situazione, che lo ha visto dover rispondere di un sequestro simulato. In seguito, il procuratore di New York "ha lasciato cadere le accuse" nei confronti del rampollo FIAT, che ha potuto così tirare un sospiro di sollievo.
Infine, due parole sulla vita sentimentale di Lapo che, come si addice al rampollo ricchissimo di una casata importante, è fatta di donne bellissime, modelle o attrici famose. A parte pochi casi, però, si è trattato di relazioni brevissime. Un segno nella vita di Lapo è stato invece lasciato da Martina Stella, popolare attrice con cui ha avuto una relazione durata oltre due anni, dalla lontana cugina Bianca Brandolini d'Adda e dalla miliardaria kazaka Goga Ashkenazi, e dall’attuale compagna, la gallerista e collaboratrice di Vogue Carlotta Loverini Botta.

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