La password della settimana dalla NAsa: il COSMO dopo Trappist 1

24 febbraio 2017 ore 11:13, Paolo Pivetti
La password della settimana dalla NAsa: il COSMO dopo Trappist 1
La NASA ci conferma che nello spazio c’è Trappist 1, una replica del sistema solare che dista da noi soltanto una quarantina di anni-luce.
La scoperta è frutto di un’ampia collaborazione internazionale, a cominciare dal telescopio belga al quale è dovuta, il telescopio Trappist (sigla per Transiting Planets and Planetismals Small Telescope) da cui il nome attribuito a questo nuovo sistema planetario e al piccolo “sole” che vi fa da centro: Trappist 1, appunto. L’annuncio fa gridare a molti: “Non siamo più soli!” perché sembra che alcuni dei sette piccoli pianeti facenti parte del nuovo sistema offrano condizioni compatibili con la vita.
 A parte facili voli d’immaginazione fantascientifica, sta di fatto che dopo questa notizia il cosmo si è allargato, ed è diventato protagonista delle cronache.
Il nome cosmo, che noi usiamo per indicare l’universo, proviene dal greco antico: kòsmos. Ma per i Greci significava innanzitutto ordine, da cui l’ordine per eccellenza, quello appunto dell’universo nel quale si muovono in perfetta armonia numeri infiniti di corpi celesti. Ma l’ordine si poteva riferire a molte altre categorie: la società, la famiglia eccetera. Per esempio, soprattutto nelle città cretesi, kòsmoi erano i magistrati dotati di pieni poteri per l’organizzazione della pubblica amministrazione; kosmetès era invece quel cittadino che in Atene sovraintendeva all’educazione dei ragazzi.
Dal primitivo kòsmos è nato anche un verbo: kosmèo: “io metto in ordine”, di conseguenza “abbellisco”. Sempre di qui nasce la parola kòsmesis, in italiano cosmèsi che è precisamente l’azione di “ordinare”, di “adornare”, quindi di “abbellire” la persona: l’arte insomma di mettere ordine al disordine, cosa non sempre facile su certe facce e certi fisici. Kosmetikòs, applicato alla cura della persona indicava tutto ciò che serve ad un aspetto ordinato, dunque armonioso e bello. Termini arrivati fino a noi, cosmètico, cosmèsi che rendono il rossetto e il fondo tinta parenti, dal punto di vista etimologico, dell’ordine universale, e in qualche modo anche di Trappist 1. 
Quanto poi a kòsmos nel significato di “universo”, abbiamo nella nostra lingua molte altre discendenze, come cosmonauta, formato da cosmo più il latino nauta: colui che naviga nel cosmo; cosmonave, cioè la nave che va nel cosmo; cosmologìa, da cosmo più logìa, terminazione di origine greca che significa studio, per la scienza che studia le leggi costitutive dell’universo; cosmogonìa, da cosmo più il greco gonè, generazione, per la dottrina che spiega le origini dell’universo. 
Tornando al nostro Trappist 1, ogni nuova scoperta mette disordine nell’ordine precedente. Lo stesso accade al nostro cosmo che forse non è un ambiente così ordinato come lo imaginavano gli antichi Graci, ma piuttosto un tutto ribollente dell’energia creatrice che gli ha dato inizio.



autore / Paolo Pivetti
Paolo Pivetti
caricamento in corso...
caricamento in corso...