La terra trema: scossa 3.5, paura (e appello) da Castelsantangelo sul Nera

24 giugno 2017 ore 15:57, Andrea Barcariol
La terra torna a tremare e a fare paura. Una scossa di magnitudo 3.5 è stata avvertita in provincia di Macerata, nella zona del Parco nazionale dei monti Sibillini alle ore 10.30. L’epicentro, si legge sul sito dell’Ingv, è stato registrato nell’area del comune di Castelsantangelo sul Nera (latitudine 42.89, longitudine 13.12) a 5 chilometri da Visso, sei da Ussita e sette da Preci, nelle zona compresa tra Macerata e Perugia. Il terremoto è stato registrato a una profondità di otto chilometri. Due giorni fa una scossa di 2.9 era stata registrata a Serrapetrona e avvertita in gran parte della provincia.

La terra trema: scossa 3.5, paura (e appello) da Castelsantangelo sul Nera
Attualmente non si registrano danni a cose o persone, ma la scossa è stata comunque avvertita dalla popolazione che ormai da mesi convive con l'incubo terremoto. Anche gli interventi di ricostruzione procedono a rilento, tra burocrazia, ritardi e carenza di fondi necessari.
A invocare oggi un'accelerazione è stato proprio il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci: 'Sono appena tornato dal Friuli, sono andato a vedere come hanno ricostruito Gemona, Venzone e gli altri centri distrutti dal sisma del 1976, e mi sono ulteriormente convinto che un modello articolato per fasce di danneggiamento (tre in Friuli, due nel terremoto delle Marche del 1997) sia quello giusto'. Per Falcucci è necessaria: "Una revisione totale del sistema, ormai ingolfato", adottato dal Governo per la gestione del post terremoto nell'Italia centrale. ''Trattare i 131 comuni del cratere sismico tutti allo stesso modo, con identiche procedure per lo sgombero delle macerie, gli appalti per l'urbanizzazione delle aree destinate alle casette ecc. è un errore clamoroso. E ormai l'hanno capito tutti tranne i 'decisori' politici''. ''Il mio come altri comuni delle Marche sono stati completamente distrutti dalle scosse di ottobre, e una catastrofe non può essere affrontata con l'ordinarietà di leggi e ordinanze che possono andare bene per comuni danneggiati ma non devastati''. Secondo il sindaco di Castelsantangelo sul Nera ''errare umanum est, ma perseverare è diabolico: non diamo la colpa a nessuno, non gettiamo la croce addosso a nessuno, ma è ora di cambiare. O qualcuno ci metta la faccia e ammetta che qui, in montagna, non si vuole ricostruire piu'''.


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