Che fine ha fatto Alessandra Martines?

25 ottobre 2017 ore 10:09, intelligo
Pippo Baudo potrebbe dire “L’ho scoperta io…” ma non sarebbe vero perché Alessandra Martines prima di approdare a Fantastico 7, lo show televisivo del sabato sera condotto da Pippo e che la fece amare dal grande pubblico, aveva già conosciuto lo schermo della TV grazie al talent scout per eccellenza, Gianni Boncompagni, che l’aveva fatta ospitare in un programma della Carrà nel 1985 e poi, l’anno successivo, dalla Bonaccorti in Pronto, chi gioca? Lì la Martines si esibiva in balletti che spaziavano dalle coreografie moderne e minimaliste di Don Lurio, al repertorio classico con Raffaele Paganini o Vladmir Derevianko, mostrando tutta la sua capacità anche se, per essere notata davvero, doveva arrivare proprio Pippo, e magari anche la Cuccarini…

Che fine ha fatto Alessandra Martines?
Alessandra Martines nasce a Roma 19 settembre del 1963
, in una famiglia della buona borghesia e ha appena 5 anni quando con i genitori si trasferisce in Francia. Ha una passione per la danza, perciò fin da piccolina le viene permesso di applicarsi a questa disciplina tanto che arriva ad iscriversi al Conservatorio nazionale superiore di musica e danza di Parigi, dove studia anche solfeggio, storia e teoria della danza e della musica e danza classica. Infine, avrà come maestra Ghislaine Thesmair, e riuscirà ad esordire come ballerina all'Opera di Zurigo a 15 anni. Estremamente portata per la strada che ha intrapreso, ricca di un naturale talento e di un fisico che si presta perfettamente, Alessandra fin da subito accumula esperienze importanti, soprattutto negli Stati Uniti, dove si trasferisce a 18 anni per lavorare con George Balachine, direttore del prestigioso New York City Ballet, che la chiama a far parte della compagnia. Con il New York City Ballet, Alessandra effettua anche un tour estivo in alcune delle maggiori città europee durante il quale si esibisce in noti lavori come Agon ed altri; in seguito sarà anche nella compagnia teatrale di Chicago, il Chicago City Ballet.

Quando ancora giovanissima torna in Europa, Alessandra può vantare un curriculum di tutto rispetto. Per questo viene subito chiamata a prendere parte ad allestimenti importanti, come Carmen e Fedra al Teatro dell'Opera di Roma, sotto la direzione di Maja Plissetskaya. Subito dopo la ritroviamo al Teatro Verdi di Trieste, ne L’Angelo azzurro, per la direzione del celeberrimo Roland Petit. Ormai ètoile a tutti gli effetti, le si riconoscono grande tecnica, naturale eleganza, la classe e la serenità d’esecuzione, come sottolineano molti critici dopo che la Martinez al teatro dell’Opera è la protagonista di un’Adriana Lecouvreur per la direzione di Mauro Bolognini. Ed è a quel punto, come abbiamo visto, che a scoprirla sarà la televisione. 

Dopo Fantastico 7 con la Cuccarini, ecco arrivare per Alessandra due puntate dello spettacolo di Canale 5 Sandra e Raimondo Show in cui è ospite, e nel novembre dello stesso anno due puntate di Fantastico 8 con Adriano Celentano dove si esibisce in coreografie di Roland Petit: Il pipistrello e Codrille. Riguardo alla Martines e alla Cuccarini insieme, c’è da dire che il rapporto tra le due risulta freddo se non burrascoso come rivelerà tanti anni dopo in un’intervista la stessa Cuccarini: “Tra noi due non era rivalità: era proprio non sopportarsi! Siamo molto diverse, e poi sua mamma stava sempre in mezzo".

Grazie alla sua naturale eleganza, nel 1987 la Martines viene chiamata a presentare in diretta da piazza di Spagna, accanto ad Alessandro Cecchi Paone, Donna sotto le stelle, annuale appuntamento mondiale con la moda italiana. Intanto, anche la vita privata di questa ragazza bellissima e talentuosa sembra animarsi con l’entrata in scena di Urbano Barberini, attore e nobile, discendente da Papa Urbano VIII. Ma, amore a parte, la Martines, che è ormai una danzatrice apprezzata a tutti i livelli, ritenuta tra le migliori in Europa stupisce tutti quando, all’improvviso, si reinventa attrice partecipando allo sceneggiato televisivo fantasy, Fantaghirò, una miniserie di Lamberto Bava recitata accanto a Kim Rossi Stuart, che fa di lei la beniamina di tutte le ragazzine dell’epoca. Fantaghirò è un tale successo che nel 1992 grazie ad esso Alessandra vince un Telegatto come migliore protagonista femminile.

Inoltre, sulla scorta di tanto gradimento da parte del pubblico, la saga di Fantaghirò comprenderà altri quattro film, l'ultimo dei quali girato nel 1996. A questo punto, però, anche il cinema si è accorto della Martines, che nel 1993 gira Colpo di coda con Stefania Sandrelli e Giancarlo Giannini. Subito dopo ecco arrivare nella vita dell’attrice un incontro fatale, che mette in secondo piano tutto il resto: lui si chiama Claude Lelouch, conosciutissimo e apprezzato regista, sceneggiatore e produttore cinematografico francese, molto noto anche in Italia grazie al grande successo di un suo film, Un uomo e una donna, del 1966, vincitore di due Oscar e della Palma d’Oro a Cannes.  

Sebbene lui abbia 26 anni più di lei, la storia d’amore tra Claude e Alessandra è totalizzante e travolgente. Per il regista,  la Martines lascerà definitivamente l’Italia e i suoi successi professionali. Di contro, Lelouch farà di Alessandra la sua musa, ritagliandole uno spazio in ogni suo film, da 'L'amante del tuo amante è la mia amante' a 'Uomini e donne: istruzioni per l'uso', da 'I miserabili' a 'Per caso o per azzardo', fino a 'Una per tutte' e 'And Now... Ladies & Gentlemen’. I due si sposano, hanno una figlia, Stella, e la loro appare come una coppia inossidabile e bellissima, l’unione di passione e talento in un abbraccio d’amore. Ma, in realtà, non è proprio così. 

Improvvisamente, dopo 16 anni, tutto va in frantumi. Racconta la stessa Alessandra: “Claude è un uomo con un ego sproporzionato, si sente il dio della situazione, fa figli come beve l'acqua, ha atteggiamenti da dittatore: tutti devono dargli ragione e quando gli dicevo la verità mi detestava.” Anche se sembra incredibile, è Lelouch che chiede il divorzio alla Martines dopo che per anni aveva ripetuto che lei sarebbe stata la sua vedova. Invece, Claude si innamora di Valerie Perrin, 38 anni, autrice molto nota in Francia, divorziata con tre figli, e ci mette un attimo a mollare la famiglia. Dice ancora Alessandra: “Io, da persona equilibrata quale sono, ero convinta che avesse imparato qualcosa dalla vita. Sbagliavo. Lui pensa sempre 'Male che vada c'è il divorzio'. E infatti l'ha chiesto lui... Ma è possibile che un uomo di 72 anni non abbia imparato nulla? Che non abbia alcun tipo di morale?”

Per Alessandra è un duro colpo ma, per fortuna, a sostenerla c’è la carriera. Il lavoro non le manca mai. Recita in una puntata di “Rex”, ed è nel cast di Caterina e le sue figlie 3, insieme a Virna Lisi, Giuliana De Sio, Valeria Milillo, Eva Grimaldi, Sara Felberbaum, Iva Zanicchi ed Alessandro Benvenuti, presentato al 'Roma Fiction Festival'. Poi, 4 anni dopo il divorzio da Claude Lelouch, la vita sentimentale di Alessandra sboccia di nuovo in un modo quanto meno imprevisto. A 49 anni lei si ritrova incinta del nuovo compagno, il 29enne Cyril Descrous ma sia chiaro, non si tratta di una casualità: il bambino è stato tanto desiderato. Dice Alessandra: “Era da un anno che lo aspettavamo, ma lui non arrivava. Alla fine, abbiamo trascorso un anno facendo molto l’amore. È stato il bambino a scegliere quando arrivare”.  

Quello di un altro figlio era un sogno antico di Alessandra, finalmente realizzato grazie al giovane compagno e, anche qui, Alessandra ci tiene a togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “Lui ha 20 anni meno di me, e allora? sempre il solito discorso: se fossi un uomo nessuno si scandalizzerebbe. Stavo con un marito che aveva ventisei anni più di me e nessuno aveva niente da ridire. E il matrimonio è finito, dopo tanto tempo, come finiscono i matrimoni tra coetanei: l’età non incide sulla tenuta di un legame”.

Oggi il rapporto con Cyril Descours è ancora saldo e splendido, e il 26 ottobre 2012 ha visto arrivare Hugo, un delizioso frugoletto, che oggi ha quasi 5 anni. Dopo la sua nascita, Alessandra è tornata a lavorare in Italia dove ha girato Furore - Il vento della speranza diretto da Alessio Inturri. Nel maggio 2015 è stata madrina dell'Ischia Global durante il Festival del cinema di Cannes, del quale, nel corso degli anni, è stata più volte ospite; successivamente è ritornata al cinema con L'araigneè Rouge di Franck Florino in cui interpreta il personaggio di Sonia. Per lei, il futuro è ancora tutto da scoprire. 

di Anna Paratore.
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