La difesa choc di Domenico Diele: l'attore eroinomane rischia 16 anni

26 giugno 2017 ore 12:10, Americo Mascarucci
"Sono un eroinomane, ma non sono un assassino". Così si è difeso Domenico Diele, l’attore noto per la sua partecipazione ad alcune fiction televisive, su tutte Don Matteo, che sabato notte alla guida della propria auto, che per altro guidava senza patente essendogli stata ritirata per problemi di droga, ha investito lo scooter su cui viaggiava la 48enne Ilaria Dilillo provocandone la morte. Per lui l'accusa è omicidio stradale dal momento che sarebbe risultato positivo ai test anti droga. Dal carcere l'uomo chiede perdono ai familiari della vittima.
La difesa choc di Domenico Diele: l'attore eroinomane rischia 16 anni

LA TRAGEDIA - La vittima dopo una serata trascorsa in compagnia di un gruppo di amici, stava tornando a casa in sella al suo scooter a Salerno quando la macchina guidata dall’attore l’ha violentemente tamponata facendola cadere al suolo. Il primo a prestare soccorso sarebbe  stato Ferdinando Giordano, ex del Grande Fratello 11. "Non ho riconosciuto chi fosse, in quei momenti pensi ad altro. Vedevo solo che piangeva e diceva quasi tra sé e sé: 'Cosa ho fatto, ho fatto una cazzata'. A me sembrava disperato, diceva qualcosa, pare che si fosse distratto per colpa del cellulare".

LA DIFESA - E difatti Diele ha cercato di giustificare l'incidente con una serie di motivazioni davvero senza senso e che per altro non sembrerebbero tenere conto del fatto essenziale: ossia che lui alla guida di quell'auto non ci sarebbe dovuto essere. Prima ha detto che si era distratto per fare una chiamata al cellulare dal momento che il Bluetooth era difettoso cosa che per giunta potrebbe aggravare di più la sua posizione: poi il matrimonio di una cugina come scusante per essersi messo alla guida senza patente. Poi ha negato di essersi drogato prima di mettersi al volante, ma su questo punto sarebbe stato smentito dai test. 
Insomma, le toppe sono sembrate peggiori dei buchi. 

COSA RISCHIA - Ora in base alla dinamica e al quadro accusatorio potrebbe rischiare fino a 16 anni. Infatti l'omicidio stradale è punito con pene che vanno dagli otto ai 12 anni nel caso in cui colui che provoca la morte di una persona si sia messo al volante in stato d'ebrezza o sotto effetto di stupefacenti, pena che potrebbe però essere aumentata di un terzo se il conducente guidava nonostante il ritiro della patente. E' molto probabile quindi che l'attore possa scegliere strade alternative come ad esempio il rito abbreviato che comporterebbe sconti di pena ed eviterebbe che in caso di processo ordinario possa vedersi infliggere il massimo della pena. 
Sembra che Diele stesse tornando da una festa che si era tenuta a Matera e secondo quanto rilevato dalla Polizia andava a velocità elevata non rispettando le distanze di sicurezza. 

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