Onda gravitazionale bacia l'Italia: VIRGO cattura la curvatura spazio-tempo

28 settembre 2017 ore 11:03, Micaela Del Monte
Per la prima volta in Italia è stata catturata un'onda gravitazionale. Questo è stato possibile grazie alla stazione italo-europea Virgo di Cascina, vicino a Pisa, l’European Gravitational Observatory, diretta dal fisico Federico Ferrini dell’Istituto nazionale di fisica nucleare Infn. E' la quarta volta che viene catturata l'onda prodotta dalla fusione di un sistema binario di buchi neri mentre attraversa la terra.

Onda gravitazionale bacia l'Italia: VIRGO cattura la curvatura spazio-tempo
Le altre tre registrazioni coincidono con la prima rilevata nel settembre 2015 (con buco nero di 62 masse solari), quella registrata nel dicembre 2015 che formava il buco nero più piccolo (21 masse solari) e la terza del gennaio 2017 (e buco nero di 49 masse solari). La quarta nasce invece dalla fusione di due buchi neri rispettivamente di 30 e 25 masse solari producendo un buco nero di 52 masse solari. 

Il segnale dell’onda gravitazionale, prodotta appunto dalla collisione di due buchi neri di masse stellari, è stato misurato con estrema precisione dai due rivelatori di Ligo (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory), che si trovano a Livingoston e a Hanford (Stati Uniti) e dal rivelatore Virgo, che ha sede allo European Gravitational Observatory a Cascina, vicino a Pisa, fondato dall’Istituto nazionale di fisica nucleare italiano e dal Centre National de la Recherche Scientifique francese. Storico è quindi anche il fatto che questo segnale è stato rilevato il 14 agosto 2017 da tutti e tre rivelatori, che funzionano come un unico strumento potentissimo. 

"È stato meraviglioso vedere un primo segnale di onde gravitazionali nel nostro nuovo rivelatore, dopo solo due settimane dall'inizio della presa dati", commenta Jo van den Brand di Nikhef e VU University Amsterdam, coordinatore della collaborazione di VIRGO. "Questa è una grande ricompensa dopo tutto il lavoro svolto negli ultimi sei anni per la realizzazione del progetto Advanced VIRGO, che ha consentito di potenziare il nostro rivelatore".

"Questo è solo l'inizio delle osservazioni con la rete globale di interferometri realizzata grazie al lavoro congiunto di VIRGO e LIGO", spiega David Shoemaker di MIT, coordinatore della collaborazione scientifica LIGO. "Con il prossimo ciclo di attività osservative, previsto per l'autunno del 2018, possiamo aspettarci rivelazioni di questo tipo ogni settimana o addirittura più spesso".

"Questo straordinario traguardo della fisica, che oggi al G7 Scienza viene comunicato assieme dalle due collaborazioni LIGO e VIRGO, è per tutti noi motivo di grande soddisfazione", commenta Valeria Fedeli, ministra dell'Istruzione, Università e Ricerca. "Innanzitutto perché testimonia il valore della cooperazione scientifica internazionale, chiave di volta per affrontare le grandi sfide per il progresso della conoscenza impegnandosi in uno sforzo congiunto e coordinato per raggiungere traguardi ambizioni". "Il risultato annunciato - prosegue Fedeli - sottolinea anche l'importanza di progettare e investire nelle grandi infrastrutture di ricerca globali, che hanno la capacità di attrarre e ottimizzare competenze e risorse su scala planetaria". "Infine - chiude la Ministra - come rappresentante istituzionale della ricerca scientifica italiana l'annuncio di oggi è per me motivo d'orgoglio per il contributo determinante del nostro Paese, reso possibile grazie al costante lavoro delle nostre ricercatrici e dei nostri ricercatori, coordinati dall'INFN, e dalla capacità di innovare della nostra industria. Quello che agli inizi era potuto sembrare a molti un progetto visionario sta aprendo oggi una nuova epoca per lo studio del nostro universo", conclude la ministra.

I dati registrati della rete dei tre rivelatori promettono altri risultati, che saranno annunciati in futuro dalla collaborazione LIGO-VIRGO. Attualmente la loro elaborazione è ancora in corso, ma presto sarà completata.
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