Legge elettorale e voto, non vorrei essere nei panni di Mattarella

29 maggio 2017 ore 13:53, intelligo
Non vorrei essere nei panni del Presidente della Repubblica Mattarella che da una parte sollecita la nuova legge elettorale mentre, dall'altra, si trova la spada di Damocle delle elezioni anticipate come contropartita con una legge di Stabilità molto delicata da approvare entro l'anno. Una manovra che deve racimolare soltanto, si fa per dire, 20 miliardi di nuove entrate o di tagli alla spesa per disinnescare la clausole di salvaguardia come l' aumento delle aliquote Iva, pietra tombale per la nostra economia.

Legge elettorale e voto, non vorrei essere nei panni di Mattarella
Il Pd dice sempre a chiacchiere che ci mette la faccia e la fretta di Renzi di andare alle urne nasconde l'evidenza di evitare la stangata di fine legislatura. Grillo come al solito non ne azzecca una. Vuole votare prima che scattino i vitalizi, ossia il 15 settembre, dimenticando che è l'unico a cui conviene andare a scadenza naturale della legislatura proprio per vedere demoliti i vari Gentiloni, Renzi e Alfano da una finanziaria lacrime e sangue. Mattarella non si fida di nessuno, Berlusconi attende la prima mossa, Salvini e Meloni non pervenuti girano il Bel Paese, Storace e Alemanno vanno da Federica Sciarelli.

di Amedeo Giustini
autore / intelligo
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