Anche Angelina Jolie attacca Trump: "Basa politica rifugiati sulla paura"

03 febbraio 2017 ore 16:50, Andrea De Angelis
Ancora un #vip contro Donald #Trump. Una "moda" comunque legittima che è emersa in maniera importante già durante la campagna elettorale, quando attori, cantanti e più in generale personaggi statunitensi del mondo dello spettacolo si sono schierati apertamente con Hillary Clinton. O meglio, in maniera netta contro Donald Trump. Maschilista, xenofobo, razzista, miliardario. Sono solo alcune delle parole spese per quello che, secondo la stampa statunitense e non solo, era solo il candidato repubblicano alla Casa Bianca. Pochi ritenevano potesse essere il successore di Obama. E ora anche un'attrice come Angelina Jolie entra a far parte del vasto gruppo di persone famose contro Donald Trump. Il tema è specifico: i rifugiati. 

Anche Angelina Jolie attacca Trump: 'Basa politica rifugiati sulla paura'
"I rifugiati sono lungi dall'essere terroristi, sono spesso loro stessi vittime del terrorismo". Lo afferma Angelina Jolie, l'attrice inviata speciale dell'Alto commissariato dell'Onu per i diritti umani, in un editoriale sul New York Times sul decreto sull'immigrazione di Donald Trump. "La crisi globale dei rifugiati e la minaccia del terrorismo giustificano la ricerca di modalità per mettere al sicuro i nostri confini. Ogni governo deve trovare un bilancio fra i bisogni dei suoi cittadini e le sue responsabilità internazionali. La nostra risposta deve essere misurata e dovrebbe essere basata sui fatti, non sulla paura", mette in evidenza Jolie, precisando che "giochiamo con il fuoco se inviamo il messaggio che è accettabile chiudere le porte ai rifugiati o discriminarli sulla base della religione". Il rischio è quello di innescare la stessa reazione in altri paesi, e di tradire le convenzioni e gli standard dell'Onu per i quali "ci siamo battuti dopo la Seconda guerra mondiale".
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