Yemen ai tempi del colera: è "catastrofe biblica", voci anti-Khartoum

03 luglio 2017 ore 10:52, intelligo
Una catastrofe biblica. Prosegue e supera i 200.000 nuovi casi sospetti l'epidemia di colera nello Yemen. La diffusione della malattia è allarmante. Non solo l'Unicef e l’Oms ora scendono in campo. La denuncia arriva anche dalle Ong che hanno chiesto dal Sudan domenica al governo "di intervenire". Insomma anche medici e operatori umanitari sudanesi sono scesi  in campo per un appello, e lo hanno fatto con dati, quelli del comitato centrale dei medici sudanesi: sono arrivati a 22.000 i casi di diarrea acuta, 700 morti sono stati i morti dal 20 maggio a oggi. 
Ad essere colpite cinque province, ormai il contagio è talmente diffuso che aiuti internazionali vanno chiesti e con urgenza. E l'epidemia diventa anche una questione politica: gli attivisti della società civile e l’opposizione accusano Khartoum di schivare la questione solo per ragioni di governo rischiando di evidenziare così un fallimento del sistema sanitario sudanese, minato dalla corruzione.
Yemen ai tempi del colera: è 'catastrofe biblica', voci anti-Khartoum
Ma l'Unicef aveva già fatto conoscere l'allarme di cui ormai occorre solo prendere atto: "Stiamo lavorando 24 ore su 24 – sottolineano in una dichiarazione congiunta il Direttore generale dell’Unicef Anthony Lake e il Direttore generale dell’Oms Margaret Chan- per localizzare e monitorare la diffusione della malattia e per raggiungere persone con acqua pulita e adeguate cure sanitarie e igieniche. I soggetti fisiologicamente più vulnerabili sono le vittime principali dell’epidemia: il 46% dei casi colpisce bambini sotto i 15 anni, il 33% delle vittime hanno più di 60 anni". 

I NUMERI - Ricordiamo che già sono morte più di 1.300 persone, di cui un quarto bambini, e si prevede che il numero di morti possa aumentare". Il collasso dei sistemi idrici e igienico-sanitari ha tagliato fuori 14,5 milioni di persone dall'accesso regolare all'acqua e ai servizi igienici, aumentando la capacità della malattia di diffondersi".
Circa 3,5 milioni di persone nel paese ricevono acqua grazie a serbatoi di rifornimento, autocisterne, riparazione degli acquedotti e delle stazioni di trattamento, oltre che alla fornitura alle famiglie di kit per la disinfezione delle scorte idriche e di  kit igienici (sapone e detersivi). I fondi necessari per le attività di risposta congiunta insieme ai partner che operano nei settori della salute e dei servizi idrici e igienici ammontano a 66,7 milioni di dollari per i prossimi 6 mesi.

#yemen #morti #Karthoum
autore / intelligo
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