Grillo piange Paolo Villaggio: "Italiano vero, stesso dolore solo per Sordi"

03 luglio 2017 ore 20:50, Micaela Del Monte
Beppe Grillo ha voluto affidare ad un post il suo cordoglio e il suo dispiacere per la morte dell'amico Paolo Villaggio. Il leader del Movimento 5 Stelle, e comico, ha infatti voluto ricordare così il suo amico e collega deceduto oggi a Roma nella clinica Paideia in seguito alle complicanze del Diabete, malattia a cui l'attore era affetto da anni.

Grillo piange Paolo Villaggio: 'Italiano vero, stesso dolore solo per Sordi'
La camera ardente sarà allestita mercoledì 5 luglio nella sala della Protomoteca, dalle ore 9.30 fino alle ore 16.30. Alle 18.30 sarà il Teatro all'aperto - Ettore Scola di Casa del Cinema ad ospitare un saluto al grande attore ed autore con la partecipazioni dei familiari, degli amici e di tutti quelli che a Paolo Villaggio devono un sorriso, un pensiero, un ricordo. In serata la Casa del Cinema modificherà il suo programma estivo per proiettare, alle ore 21.30, Fantozzi di Luciano Salce (1976), preceduto da una testimonianza filmata di Paolo Villaggio alla Casa del Cinema.

Questo il post di Beppe Grillo:

"Un dolore sordo per la morte di Paolo Villaggio, il mio primo pensiero è stato "macchè morto, sono balle...". Ho provato lo stesso dolore quando morì Alberto Sordi, sto parlando di due "ultraitaliani". Sordi e Villaggio hanno mostrato il nostro peggio, e per questo avvertiamo un dolore così intenso: nel rappresentarci davano la sensazione di capirci. Eppure erano assolutamente agli opposti: nei personaggi di Sordi era facile identificarsi in quanto italiani.

Non era lo stesso per Fracchia e Fantozzi, perché Villaggio dalla sua alienità non esprimeva mai un "volemose bene", non ci ha mai assolti dai nostri peccati. Forse per questo era così inavvicinabile e indecifrabile. Cosa abbiamo perso oggi? Un grande artista che ci rappresentava come tante dualità: esseri che seguono la corrente contorcendosi e che si ribellano all'improvviso, ma senza speranze, contro il padrone drogato di cinema d'essai nella oramai mitologica e sintetica critica alla Corazzata Potemkin che è "una cagata pazzesca!".

Un'originalità nel tratteggiarci che lo ha reso una stella, capace di recitare come per ispirazione ultraterrena".

Tempo fa fu proprio Villaggio, dopo una lunga militanza nei partiti della sinistra (prima il Partito Comunista Italiano e poi Democrazia Proletaria) e dopo la parentesi con i Radicali, ad abbracciare il mondo del Movimento 5 Stelle, nella quale vide una nuova ispirazione per la politica italiana. Su Grillo, restò famosa la sua frase: "Tutti lo sputtanano perché è un comico. Ma perché non è forse comico anche Berlusconi?".
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