Nobel Medicina ai padri dell'orologio biologico: cosa hanno scoperto

03 ottobre 2017 ore 9:23, Andrea Barcariol
Hanno scoperto il meccanismo molecolare che controlla il ritmo circadiano, ossia il comportamento dell'orologio biologico. Per questo riceveranno il Premio Nobel per la Medicina 2017 che è stato assegnato congiuntamente a Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young. "La vita sulla terra si adatta alla rotazione del nostro pianeta. E da molti anni sappiamo che gli organismi viventi, inclusi gli esseri umani, hanno un orologio biologico interno che li aiuta ad anticipare e adattarsi al ritmo regolare della giornata", si legge nelle motivazioni dell’Accademia dei Nobel.

Nobel Medicina ai padri dell'orologio biologico: cosa hanno scoperto
"Ma come funziona effettivamente questo orologio? Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young sono stati capaci di guardare all’interno del nostro orologio biologico e chiarire le sue funzioni. Le loro scoperte spiegano come le piante, gli animali e gli esseri umani adattano il loro ritmo biologico in modo che sia sincronizzato con le rivoluzioni della Terra" - spiega l'Accademia.
Dal jet lag ai disturbi più gravi del sonno, i meccanismi che regolano i ritmi circadiani rivestono un ruolo di primo piano, ma hanno voce in capitolo anche in altri aspetti importanti, come i ritmi ormonali, il metabolismo e in generale tutti i meccanismi che regolano lo sviluppo e che entrano in gioco nella vita embrionale fino ai primi momenti dopo la nascita. Perché lavoriamo meglio al mattino mentre facciamo più fatica a concentrarci nel pomeriggio, quando invece le nostre capacità fisiche raggiungono le loro massime prestazioni? Perché dormiamo di notte e siamo svegli durante il giorno? A queste domande i tre vincitori sono riusciti a dare una risposta scientifica attraverso una lunga serie di studi e ricerche.
Negli anni ottanta, studiando il Dna degli organismi più semplici e più studiati dai genetisti, i moscerini della frutta, Hall e Rosbash hanno isolato il gene chiamato Period che regola questo comportamento universale dimostrando come controlla la produzione di una proteina che si accumula nelle cellule durate la notte e che viene degradata durante il giorno, sempre nello stesso intervallo di tempo. Restava da capire in che modo la proteina riuscisse a penetrare nel nucleo e la risposta è arrivata nel 1994, quando Young ha identificato un secondo gene chiamato Timeless (o Tim), che produce la proteina che ha lo stesso nome e che, legandosi alla proteina Per, la aiuta a penetrare nel nucleo delle cellule.
E' stata premiata una scoperta "fantastica" perché l'orologio biologico è essenziale per l'adattamento di tutti gli esseri viventi alla Terra: lo ha detto il direttore della linea di ricerca su Genetica ed epigenetica del comportamento dell'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), Valter Tucci, commentando l'assegnazione del Nobel per la Medicina agli americani Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young.
"I ritmi circadiani sono importantissimi per regolare molti processi biologici e i tre Nobel - ha osservato Tucci - hanno dimostrato qual è il meccanismo molecolare che li controlla in tutto il regno vivente, dalle piante agli animali unicellulari, dal moscerino della frutta ai mammiferi. Sono meccanismi fondamentali per l'adattamento degli esseri viventi alla Terra, per adattarci all'ambiente in cui viviamo".

MOTIVAZIONE
"A partire dalle scoperte seminali dei tre premiati, la biologia circadiana si è sviluppata in un campo di ricerca vasto e altamente dinamico, con implicazioni per la nostra salute e il benessere", si legge nella motivazione del premio. L'assegnazione del Nobel per la Medicina arriva pochi giorni dopo l'uscita del libro Why We Spleep nel quale il neuroscienziato Matthew Walker parla di una catastrofica epidemia mondiale di carenza di sonno. Per Walker è necessario tornare a dedicare al sonno le proverbiali 8 ore per notte per il nostro bene. Una persona di 45 anni o più che dorma meno di 6 ore per notte ha il 200% di probabilità in più di avere un infarto o un ictus nel corso della propria vita rispetto a chi dorme 7 o 8 ore.

I PREMIATI
Jeffrey C. Hall, 72 anni, è nato nel 1945 a New York e si è laureato nell'università di Washington a Seattle. Dal 1971 al 1973 ha lavorato nel California Institute of Technology (Caltech) in Pasadena.

Michael Rosbash, 71 anni, è nato a Kansas City e si è laureato nel 1970 nel Massachusetts Institute of Technology (Mit). Nei tre anni successivi ha lavorato in Europa, nell'università scozzese di Edimburgo, e nel 1974 è rientrato negli Stati Uniti.

Michael Young, 68 anni, è nato nel 1949 a Miami e si è laureato nell'università del Texas ad Austin nel 1975. Da allora fino al 1977 ha lavorato nell'università di Stanford e dal 1978 nella Rockefeller University di New York.

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