Brasile, per Temer ko ambientalista: stop al decreto su Amazzonia

30 agosto 2017 ore 20:58, Andrea Barcariol
Dopo la mobilitazione del popolo, è stato sospeso il decreto del presidente brasiliano, Michel Temer, che prevedeva l'abolizione della riserva naturale di Renca, prezioso spazio verde nel cuore della foresta amazzonica. Nella sentenza il giudice Rolando Valcir Spanholo, del tribunale federale di Brasilia, ha accolto parzialmente una petizione popolare presentata nei giorni scorsi contro la misura governativa sottolineando che per una scelta del genere non basta un decreto, ma serve il previo intervento del Congresso.

Brasile, per Temer ko ambientalista: stop al decreto su Amazzonia
Il presidente brasiliano, Michel Temer, la settimana scorsa aveva abolito con un decreto la più grande area protetta dell'Amazzonia, la Renca (oltre 46mila km) per permetterne lo sfruttamento minerario. Sono subito scesi in campo gli ambientalisti per fermare un provvedimento considerato scellerato. Il governo di Brasilia sosteneva che la riserva è stata abolita per attrarre investimenti stranieri, in un momento in cui l'economia brasiliana lotta per uscire dalla recessione che l'ha colpita. Più di venti società brasiliane e straniere, infatti, si erano dette interessate a sfruttare le risorse minerarie della Renca: oro, rame, tantalio, minerali ferrosi, nickel e manganese. "Una corsa all'oro nella regione farà danni irreversibili alle culture locali - il commento del direttore del WWF brasiliano, Mauricio Voivodic -. Oltre a sfruttamento demografico, deforestazione, perdita di biodiversità e risorse idriche, potrebbe portare a una intensificazione dei conflitti per la terra e delle minacce alle popolazioni indigene". Sulla stessa lunghezza d'onda il coordinatore del programma Amazzonia di WWF Brasile, Ricardo Mello, "Il governo Temer è incapace di consultare la comunità scientifica e la società civile" prima di prendere una decisione su un argomento tanto delicato.
Data la sua impopolarità, il provvedimento di Temer aveva sollevato un vespaio di polemiche in tutto il pianeta, coinvolgendo anche personalità del mondo della moda e dello spettacolo come la top model Gisele Bundchen e l'attore Leonardo DiCaprio.
L'attività mineraria rappresenta il 4% del Pil brasiliano ed ha prodotto l'equivalente di 25 miliardi di dollari nel 2016, secondo il sito UOL, ma il settore sta ancora soffrendo gli effetti del tonfo dei prezzi delle materie prime e del rallentamento della domanda cinese.

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