Frutti di mare (quasi) fatali: lo strano caso di una 46enne inglese

30 giugno 2017 ore 21:47, Andrea Barcariol
Ha rischiato di morire per aver mangiato un piatto di frutti di mare, andati a male, al ristorante. E' accaduto a una donna di 46 anni nel West Hertfordshire Hospitals Nhs Trust di Watford, in Gran Bretagna. I protratti e violenti conati di vomito hanno portato infatti ad una rottura spontanea della vescica (la donna non aveva precedenti problemi urologici) A descrivere la storia, «molto rara e con pochissimi precedenti in letteratura», sono stati i medici del team di Ruairidh Crawford sul 'British Medical Journal Case Reports'. 

Frutti di mare (quasi) fatali: lo strano caso di una 46enne inglese
Arrivata in ospedale, la paziente è stata sottoposta a cistogramma e Tac, e proprio questo esame ha rivelato la perforazione della vescica, confermata durante una laparotomia e quindi 'riparata' (la lacerazione era di 3 centimetri). Ora la paziente, che aveva iniziato a sentirsi male già al ristorante, si è ripresa bene e i sintomi sono completamente scomparsi dopo tre mesi. «Questo caso insolito è molto importante perché ci dimostra che anche normali vesciche sane possono rompersi durante episodi di pressione intra-addominale acuta» - hanno scritto gli esperti nel report.

INTOSSICAZIONI ALIMENTARI - Pesce e frutti di mare: si consiglia di consumarli previa cottura, ma se volete il pesce crudo dovete assicurarvi che il pescivendolo lo abbatta ad una temperatura di -20°C. Altrimenti è bene scegliere ottimi ristoranti che per legge sono obbligati ad abbattere il pesce. Con questa operazione verranno neutralizzati batteri e parassiti, anche la famigerata anisakis. Nel caso dei frutti di mare, prestate attenzione al trattamento e, se non sono evidenti certificazioni, evitate assolutamente di mangiarli crudi. Da sfatare il mito che il limone elimina i batteri.

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