Che fine ha fatto Peppino di Capri

05 settembre 2017 ore 15:32, intelligo
Da luglio di quest’anno, se digiti Peppino di Capri su youtube, il primo vide che ti compare annuncia la morte dell’artista a 81 anni. In realtà, e per fortuna sua e nostra che non abbiamo così perso un grande musicista, Peppino di Capri – che per altro di anni ne ha “solo” 78 – è vivo, vegeto e gode di ottima salute. Purtroppo, questo tipo di bufala su web va di moda, anche se nel caso di Peppino di Capri le statistiche sono state superate tutte, e il filmato in questione è stato visualizzato ben 200mila volte, probabile indice che questo cantante dalla lunghissima carriera, gode ancora oggi di un’invidiabile visibilità, alla faccia dei corvi che ne annunciano il trapasso. 
Peppino di Capri, nome d’arte di Giuseppe Faiella, nasce a Capri nel luglio del 1939 sotto il segno del Leone e in una famiglia di musicisti che vede suo nonno nella banda dell’isola e suo padre, Bernardo, proprietario di un negozio di dischi e strumenti musicali, amante del sax nel tempo libero, ma abile anche con il clarinetto, il violoncello e il contrabbasso. Al giovane Peppino non resta altro che studiare pianoforte e lui lo fa con passione tanto che già a 4 anni
Che fine ha fatto Peppino di Capri
viene fatto esibire davanti alle truppe americane sull’isola. 
E’ il 1943, e si può dire che la luminosa carriera di questo eclettico musicista inizi proprio in quel momento.  Continua negli anni lo studio del pianoforte classico, ma già nel 1953 si esibisce con l’amico Ettore Falconieri nei night club di Capri, tra cui il famoso Number two, e anche nella vicina Ischia al Rancio Fellone. Peppino ed Ettore si presentano come il Duo Caprese e riscuotono ottimi riscontri, anche se la notorietà costa a Peppino la severa insegnante tedesca di pianoforte che, saputo delle sue esibizioni, si rifiuta di seguirlo ancora.

Magari a quel punto abbiamo perso un grande pianista a fronte di un piacevolissimo cantautore romantico, ma sulla scorta di tante belle canzoni che di Capri ci ha regalato, ce ne facciamo una ragione. Così, con la sua arte, Peppino arriva in TV già nel 1956 con l’amico Ettore, nella trasmissione televisiva Primo applauso, una sorta di concorso per esordienti, dove interpretano Cry e Tu vuo' fa' l'americano arrivando primi ma senza ottenere contratti discografici. Da allora, di Capri e l’amico formano altri complessi che continuano ad esibirsi sull’isola e nella regione con buon successo. Dovrà però arrivare il 1958 e una serata a Ischia perché un dirigente della casa discografica milanese Carisch li noti e proponga loro un contratto.  Peppino e i suoi 4 amici partono così per il capoluogo lombardo, dove il complesso assume il nome di Peppino di Capri e i suoi Rockers. E del resto il rock è molto presente nei pezzi della band e anche nel modo di interpretare di Peppino che ricorda molto Buddy Holly. 
La consacrazione arriva nel 1960 quando Peppino di Capri pubblica ben 14 45 giri e due album, tutti grandissimi successi, che lo portano ad essere un vero mito della hit-parade. Nel 1960, anno delle Olimpiadi di Roma, Peppino di Capri e i Rockers si esibiscono al Ballo del Re a Napoli, nel palazzo Serra di Cassano, e il cantautore presenta alcuni di quei successi che lo renderanno un evergreen, come Nessuno al mondo, Nun giurà, Malattia, Abrete sesamo, e la celeberrima Luna caprese, revisione di un successo partenopeo di sei anni prima. Di seguito Peppino riprende I te vurria vasà, brano del 1899, e poi due novità: Per un attimo e Che vita. In quel periodo, l’ormai estremamente richiesto Peppino di Capri si impegna anche nel cinema, con musicarelli accanto a Mina e altre note cantanti dell’epoca. Quindi, accanto a Maurizio Arena, gira Maurizio, Peppino e le indossatrici, del 1961 e che serve a Peppino anche per lanciare Vicino o mare, Se piangi tu e Lassame. 
Intanto che sforna successi uno dopo l’altro, alcuni rielaborazioni di vecchie canzoni, altri nuovi pezzi, Peppino di Capri trova anche tempo per la vita privata: conosce e sposa Roberta Stoppa, modella torinese a cui tra l’altro dedicherà proprio Roberta, uno dei suoi più grandi successi di sempre che, tra l’altro, recita: “Non è vero che non ti voglio più. Lo so, non mi credi, non hai fiducia in me. Roberta ascoltami, ritorna ancor ti prego. Con te ogni istante era felicità ma io non capivo, non t'ho saputo amar”. I due avranno un figlio, Igor, e a chiudere il matrimonio sembra sia stato lo stesso Peppino, a causa di una grave crisi personale. In un’intervista, la prima moglie di Peppino ha raccontato: “Ci conoscemmo a Ischia durante un ricevimento dell’editore Angelo Rizzoli. Lui si esibiva al pianoforte; io ero tra gli ospiti. All’epoca ero una delle modelle più pagate d’Italia e da quella sera mi fece una corte spietata. Andammo a vivere insieme a Roma dove si esibiva nei night per duemilacinquecento lire a sera. Era gelosissimo di me e io di lui. Ricordo la sua scenata a Milano quando l’avvocato Gianni Agnelli gli fece i complimenti sulla sua voce e su di me”. Non solo, la signora Stoppa, seppure a distanza di 40 anni, sembra avere ancora il dente avvelenato con l’ex marito, che accusa di averla lasciata quando era ancora incinta di Igor, di non aver mai avuto un rapporto profondo e vero con il primo figlio, ma di averlo presentato quasi come un “errore di percorso durante un tentativo di riconciliazione”, cosa che lei esclude decisamente. In realtà, racconta sempre la signora Stoppa, la crisi di coppia arrivò per via dell’eccessiva gelosia di Peppino e per il fatto che lei viveva a Milano e lui a Capri. Poi, quando lei decise di trasferirsi  sull’isola, il cantante tagliò corto: “Peccato che ora io sia innamorato di un’altra”, sostenne e lì il matrimonio ebbe fine secondo una versione dei fatti.
In seguito, negli anni ’70, Peppino convolerà a nozze con Giuliana, biologa, che gli darà altri due figli maschi, Edoardo e Dario, quest’ultimo impegnato come il padre nel mondo dello spettacolo, ma come attore col nome d’arte di Dario Castiglio. Edoardo è invece un chitarrista e lavora all’estero con la sua band, i The Kitsh. Ultimamente, il figlio Dario l’ha resto nonno di Joseph Faiella, nipotino nato dall’unione dell’attore, e della bella e affascinante giovane svizzera Mousse Jaquier.
Per il resto che aggiungere oltre al fatto che Peppino di Capri nella sua lunghissima e trionfale carriera ha partecipato tredici volte al Festival di Sanremo vincendolo due volte, con Un grande amore e niente più del 1973 e nel 1976 con il brano Non lo faccio più. Ha partecipato sette volte al Disco per l’Estate, senza vincerlo mai ma piazzandosi sempre decorosamente, ha pubblicato 32 album, un album solo per il mercato straniero, tre Live, 17 trentatre giri, 8 Album studio, un Album dedicato a Napoli, due raccolte, 3 78 giri e un numero notevolissimo di 45 giri che hanno in buona parte accompagnato la gioventù e la maturità di chiunque sia nato a metà del secolo scorso. Ha inoltre recitato in 24 film, quasi tutti musicarelli, ed è Commendatore all’ordine del merito della Repubblica italiana. Attualmente, Peppino di Capri ha fatto uscire un comunicato in cui annuncia un album per il prossimo Natale.  
In bocca al lupo, mitico Peppino!

di Anna Paratore

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