Tim Roth choc: "Mio nonno stuprava me e papà: è la mia War Zone"

07 dicembre 2016 ore 18:17, Adriano Scianca
Mio padre fu violentato da bambino, la sua fu infanzia terribile e si è poi portato dietro tutta quella merda. Egli fu abusato e anche io sono stato abusato, ma non da lui. Sono stato violentato dal suo violentatore”. È una confessione terribile quella fatta dall'attore Tim Roth, protagonista di Pulp Fiction, de Le Iene e della Leggenda del pianista sull'oceano. 

Tim Roth choc: 'Mio nonno stuprava me e papà: è la mia War Zone'

L'artista ne ha parlato in un'intervista al Guardian in occasione della presentazione della serie tv Rillington Place. L'attore e regista inglese, 55 anni, aveva già raccontato d'essere stato vittima di abusi sessuali, ma per la prima volta accusa il nonno. Il padre era il giornalista Ernie Smith, un militante comunista uscito del partito negli anni '70 perché “disgustato” da molestie che aveva visto consumarsi fra compagni. Dopo le violenze subite dal nonno, ha detto Roth, “nessuno seppe cosa dire, nessuno seppe cosa fare. Per questo ho girato The War Zone”. 

Il riferimento è al film che segnò il suo debutto come regista, nel 1999, in cui raccontava la storia di un padre che violenta la figlia. “Mio padre ha subìto abusi quando era bambino, è stata un’infanzia terribile e prendeva queste cose molto sul serio”, ha detto ancora l'attore.
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