Vivendi scarica Mediaset: "Non è indispensabile, ci sono altri player in Italia"

01 agosto 2016 ore 15:39, Micaela Del Monte
"I legami fra Mediaset e Vivendi non sono essenziali per le strategie di Vivendi in Italia, perché si possono trovare altri partner nel mercato italiano”. Sono queste le parole con cui si è espresso Arnaud De Puyfontaine, amministratore delegato di Vivendi, in un’intervista rilasciata all’emittente francese Les Echos

L’intervista riportata poi dai principali quotidiani europei non fa altro che aggiungersi al quadro dei rapporti fra il gruppo milanese e la società francese. La scorsa settimana il colosso transalpino ha presentato un'offerta alternativa a quella per il 100% della pay-tv che prevede di rilevarne solo 20%, confermando lo scambio azionario del 3,5% reciproco e, in aggiunta, l'acquisizione del 15% del capitale del Biscione. De Puyfontaine ha inoltre escluso che Vivendi vuole prendere il controllo di Mediaset, "Se lo avessimo voluto fare, sarebbe stato molto più semplice andare sul mercato e costruire una partecipazione", ha concluso ai giornalisti. Al momento Mediaset cede lo 0,51% a Piazza Affari. Il titolo è scambiato a 2,69 euro, dopo le brusche discese registrate la scorsa ottava. 

Vivendi scarica Mediaset: 'Non è indispensabile, ci sono altri player in Italia'
La programmata acquisizione di Premium era uno dei tasselli della strategia del gruppo francese di creare un conglomerato paneuropeo di media e contenuti in grado di far concorrenza a Sky di Rupert Murdoch e al gigante del video-streaming Netflix. "Abbiamo buoni contatti con i figli di Silvio Berlusconi, Marina e Pier Silvio e abbiamo intenzione di mantenerli - ha aggiunto de Puyfontaine".

"Faremo di tutto per trovare una soluzione con Mediaset, ma non è una condizione sine qua non. Ci sono altri player in Italia". Immaginarlo non sembra difficile, considerato che è socio di maggioranza di Telecom e lo stesso de Puyfontaine dallo scorso aprile siede nel consiglio di amministrazione dell'ex monopolista delle tlc con la carica di vicepresidente.
In entrambe le interviste l'AD ha ribadito che Vivendi non intende prendere il controllo di Mediaset. In merito alle azioni legali, si dice "abbastanza sereno" e fa sapere: "Le parole in alcune versioni di Mediaset sono diffamatorie e siamo pronti a discutere in tribunale", perché "Vivendi è un gruppo che fa quello che dice e dice quello che fa. Invece, ci accusano 'di non onorare il contratto', è inaccettabile".
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