Assunzioni giovani news: giù cuneo e contributi dimezzati. Chi ci rientra

01 agosto 2017 ore 17:40, Luca Lippi
Obiettivo per la prossima legge di bilancio è il taglio del cuneo fiscale allo scopo di sostenere le assunzioni per i giovani e la stabilizzazione di quelle a tempo detrminato. In sostanza ridurre il costo del lavoro per l’impresa e mettere più soldi nella busta paga. Il Governo ha in preparazione per la manovra 2018  importanti agevolazioni  per le assunzioni stabili dei giovani. Si dovrebbe trattare di misure strutturali (durature) non di bonus. All’altalena delle indiscrezioni arriva anche la conferma del ministro Poletti che ha ribadito di volere far in modo  "che il lavoro stabile per i giovani  costi stabilmente meno del lavoro a termine" .
Facendo due conti veloci per rendere concreto il concetto di ‘riduzione’ del cuneo fiscale e di ‘rilancio dell’occupazione’, il governo è determinato ad alleggerire il carico dei contributi previdenziali che pesano sulla busta paga per il 33% (24% a carico dell’azienda e il 9% a carico del lavoratore). La riduzione si presenta in un ordine di grandezza del 50% (dimezzamento) trasferire il costo sul bilancio dello Stato con un intervento finanziario che andrà da 1,5 a 2,5 miliardi di euro. In questo modo, concretamente, si mettono le basi per rilanciare anche i consumi.
Assunzioni giovani news: giù cuneo e contributi dimezzati. Chi ci rientra
TUTTE LE SOLUZIONI IN CAMPO
Le più importanti prese in esame dal governo riguardano i lavoratori sotto i 30-35 anni, che alla fine è la fascia di età in cui la disoccupazione presenta percentuali più alte. La riduzione è prevista per un periodo di tre anni, a condizione ovviamente che l’assunzione sia a tempo indeterminato: in questo modo, l’impresa andrebbe a risparmiare circa 3-4 mila euro all’anno per ogni dipendente nuovo.
Potrà beneficiare del taglio del cuneo non solo chi assume un nuovo lavoratore, ma anche chi lo stabilizza. È una soluzione per stabilizzare molti posti di lavoro ancora a tempo determinato, in questo modo si riallineerebbe il mercato del lavoro.
Questo intervento dunque riguarderà in special modo gli under 30 e gli under 35, con gli obiettivi principali di cercare di combattere e contrastare la disoccupazione giovanile. Ma anche per provare a compensare gli effetti del bonus Renzi, che è stato utilizzato dalle aziende soprattutto per assumere persone con più di 50 anni di età.

ULTERIORI PROVVEDIMENTI IN ESAME
Prevista l’introduzione di una pensione minima di garanzia attorno ai 650 euro che sommato al taglio del cuneo fiscale richiederebbero risorse di bilancio pari  a 900 milioni per il prossimo anno e 2  miliardi l’anno a regime.
Inoltre nella  legge di Bilancio 2018 dovrebbero trovare posto  due nuove misure previdenziali:  rafforzamento della previdenza integrativa e un eventuale stop selettivo all’aumento dell’età pensionabile sulla base dell’aspettativa di vita. 
Il ministro Poletti  ha ammesso anche che la riforma Fornero, anche se necessaria,  avrebbe dovuto essere realizzata con maggiore gradualità e che “l’Ape volontaria dovrebbe essere pronta, i primi giorni di settembre”.

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