Che fine ha fatto Nino D'Angelo?

01 agosto 2017 ore 19:21, Luca Lippi
Lo ritroviamo protagonista, proprio nelle ultime ore. Nino D’Angelo entra a gamba tesa in merito alla classifica stilata dal Sun relativa alle città più pericolose del mondo all'interno della quale, purtroppo, era presente anche la città di Napoli. L'attore e cantante napoletano ha prontamente difeso la sua città natale, alla quale è molto affezionato, affermando che gli inglesi non possono che essere gelosi di Napoli e di tutto ciò che ruota attorno a questa città a tratti magica. D'angelo fa riferimento al sole, al calore della gente, al mare, alla storia ed ai monumenti che hanno reso Napoli quella che è oggi, anche se comunque non le mancano i difetti. Il cantante ha, inoltre, aggiunto che una smentita da parte del Sun era doverosa poiché secondo lui la città non doveva essere presente per nulla al mondo all'interno di una classifica del genere, cosa dovuta a suo dire a ciò che traspare guardando le serie televisive ad essa dedicate. Nino D'angelo ha paragonato, infine, la città di Napoli ad una bella femmina in quanto tutti la ammirano mentre le altre la invidiano.
Che fine ha fatto Nino D'Angelo?
(la foto è tratta dal sito ufficiale dell'artista ninodangelo.com) 
E per tutti i napoletani e fan sparsi in tutto il mondo, Nino D’Angelo è pronto al suo rientro trionfale da Ottobre con un nuovo Tour nei più importanti teatri e palazzetti di Italia ed Europa con  “Il Concerto 6.0”.
Gaetano D'angelo, detto Nino, è nato a San Pietro Patierno il 21 giugno del 1957, durante la sua carriera si è approcciato un pò a tutti gli aspetti caratterizzanti il mondo dello spettacolo: in quanto appassionato di musica fa il cantante ed è anche un bravo musicista, oltre ad essere un affermato attore e regista.
Primo di sei figli, padre operaio e madre casalinga, Nino D’Angelo comincia ad intonare le prime canzoni sulle ginocchia del nonno materno, grande appassionato di musica napoletana: ben presto, inizia a partecipare ai festival di voci nuove diventando, in breve tempo, uno dei cantanti della “Galleria Umberto” di Napoli.
Nel 1976, grazie all’aiuto della famiglia, Nino riesce ad incidere il suo primo 45 giri, dal titolo “’A storia mia (’O scippo)”, il clamore è tale che la canzone diventa una sceneggiata, a cui ne seguiranno altre di successo (tra cui, “L’onorevole”, “’E figli d ’a carità”, “L’ultimo Natale”) 
La carriera di cantante e musicista questa è iniziata con la sua partecipazione a feste private, matrimoni e locali. Il suo anno è il 1981 quando iniziano ad uscire una serie di film romantici che hanno riscosso un successo non indifferente. Il successo dilaga e la sua immagine con il “caschetto” diventa l’emblema di tutti i ragazzi dei quartieri popolari del sud. Tra i film più noti ci sono  senza dubbio ‘Un Jeans e 'na maglietta’, ‘Pop Corn e patatine’, ‘La discoteca’, ‘Uno scugnizzo a New York’, ‘Quel ragazzo della curva B’, ‘Giuro che ti amo’ e ‘Il ragazzo della metro’. Questi sono solo alcuni dei maggiori titoli che parlano della carriera artistica cinematografiche dell’attore D’Angelo, ma la sua galassia è costellata di diversi successi musicali destinati a rimanere scolpiti nella storia della musica partenopea.
L'incontro con la regista emergente Roberta Torre gli portò molta fortuna in quanto essa volle girare un cortometraggio che raccontasse nei dettagli la vita del cantante, tant'è che il corto venne intitolato per l'appunto 'La vita a volo d'angelo'. Il film venne presentato al festival di Venezia, ottenendo numerosi riscontri positivi tra il pubblico e la critica. 
Ha condotto il festival di Sanremo a fianco di Piero Chiambretti nell'anno 1998, mentre nel '99 e nel 2002 vi partecipa in qualità di concorrente con le canzoni intitolate ‘Senza giacca e cravatta’ e ‘Marì’. Riesce, inoltre, a sfondare all'estero con una tournée internazionale, nel cinema non musicato a fianco del regista Pupi Avati ed anche come regista.
Momenti unici: Il “fenomeno Nino D’Angelo” varca anche i confini nazionali con una serie di tournée all’estero. Il 1991 è l’anno in cui Nino D’Angelo avverte la necessità di un “cambiamento”, di un nuovo percorso artistico: è un passaggio molto difficile nella carriera di Nino, da tutti considerato solo per il “caschetto”, per i film di grande successo e per i milioni di dischi venduti. Con dispiacere dei tanti suoi vecchi fan, l’artista taglia la chioma bionda ed inizia a scrivere canzoni non più basate solo su storie d’amore, ma anche di vita quotidiana.
Vengono cosi pubblicati album con contenuti molto diversi rispetto al passato: “E la vita continua” (1991); “Bravo ragazzo” (1992); e “Tiempo”, nel 1993, il meno venduto di certo ma il più apprezzato dalla critica, che comincia ad occuparsi anche dei contenuti sociali delle sue canzoni, e sicuramente considerato dallo stesso artista “il disco della svolta”.
Alla soglia dei quarant’anni, con’A nu pass’ d’a città”, Nino opera l’ennesima svolta artistica, la più complessa, quella che gli permette d’ora in poi di coniugare la melodia popolare con le sonorità ai confini del jazz e della musica etnica, la canzone napoletana con un certo tipo di “world music”.
Nel 2008, nominato direttore artistico della “Festa di Piedigrotta”, Nino invita in Piazza del Plebiscito a Napoli Sophia Loren e Josè Carreras, Lucio Dalla e tanti altri artisti per una festa che resta memorabile e che riscuote un successo internazionale.
Sul finire dell’anno, Nino realizza il progetto che aveva in mente da anni: “DangelocantaBruni”, ossia il disco e lo spettacolo teatrale tributo al grande artista Sergio Bruni. Successo di pubblico e di critica: un’altra sfida vinta…
Nel 2016 torna alla direzione artistica del teatro “Trianon Viviani” di Forcella oltre a produrre e portare in scena lo spettacolo autobiografico “Io, senza giacca e cravatta”.
Il 2 Marzo esce il film “Falchi”: la colonna sonora è stata realizzata da Nino e la regia è del figlio Toni.
Attualmente Nino è in studio per ultimare l’incisione del nuovo disco dal titolo “Nino D’Angelo 6.0” dedicato ai suoi sessant’anni che ha festeggiato allo Stadio San Paolo di Napoli il 24 Giugno 2017 con un grande concerto con tanti amici e colleghi.
Tra le citazioni di Nino: “Ci sono cantanti napoletani e cantanti di Napoli, io sono un cantante napoletano!”

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autore / Luca Lippi
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