L'ultima stella inghiottita da un buco nero: non è più invisibile (VIDEO)

01 dicembre 2015 ore 16:55, Marta Moriconi
L'ultima stella inghiottita da un buco nero: non è più invisibile (VIDEO)
Il buco nero (black hole in inglese e termine dovuto al fisico John Archibald Wheeler) non è proprio nero. In realtà è definito così perché è una regione dello spaziotempo con un campo gravitazionale così forte e intenso da non far sfuggire dal suo interno nulla, nemmeno la luce.

Ovviamente è dotato di un'attrazione gravitazionale talmente elevata che la velocità di fuga dalla sua superficie risulta superiore alla velocità della luce. Dunque è nero perché non può emettere luce. Finora se ne sono studiati diversi, ma nessuno di questi era stato reso visibile agli occhi umani. La sua presenza è stata rilevata sempre solo indirettamente, tramite gli effetti della materia che precipita nel suo intenso campo gravitazionale. Siamo dunque di fronte alla prima osservazione astrofisica che dimostri l'effettiva esistenza di buchi neri nell'universo, come le galassie attive o le binarie X. 

Superata la dimostrazione teorica, a destare interesse nel tempo è stata la scoperta successiva delle stelle di neutroni che ha suscitato interesse negli oggetti compatti collassati su loro stessi per via della loro forza gravitazionale come una possibile realtà astrofisica. Ma ora siamo ben oltre. Alcuni giorni fa un gruppo di ricercatori guidati dall'astrofisico Sjoert van Velzen della Johns Hopkins University, ha registrato con gli strumenti, il momento nel quale una piccola stella, più o meno delle dimensioni del nostro Sole, viene letteralmente divorata da un buco nero.
Questo fenomeno descritto già da noi, è nato proprio dal collasso su sé stessa di una stella, è famoso proprio per il suo vorace "appetito" e per la capacità di far sparire qualsiasi cosa si avvicini al suo campo magnetico. Per la prima volta nella storia gli scienziati hanno osservato un buco nero che ingoia una stella, emettendo un getto di materia ad una velocità prossima a quella della luce. Si tratta di un evento raro, che si verifica quando una stella attraversa il campo gravitazionale del buco nero. 

"È la prima volta che vediamo qualcosa dalla distruzione stellare seguita da una fuoriuscita conica, detta anche 'jet', e l'abbiamo vista avvenire nel giro di diversi mesi", ha spiegato Sjoert van Helzen, membro del team di Hubble della Johns Hopkins University. "Gli sforzi precedenti per trovare le prove di questi getti, inclusi i miei, erano sempre arrivati in ritardo". 
Il gas della stella così va a formare un disco di accrescimento che, vorticando attorno al buco nero, raggiunge temperature vicine ai milioni di grado. "A quel punto -spiegano gli scienziati- il gas situato nella zona interna del disco forma una spirale diretta verso il buco nero, dove il rapido moto orbitale ne amplifica il campo magnetico, dando così origine a una sorta di doppio imbuto attraverso il quale alcune particelle riescono a sfuggire in direzioni opposte. Ne risultano quindi getti di materia prossimi alla velocità della luce"
Ecco il fenomeno per la prima volta visibile. 

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