Dopo Family Day, Miriano: “Li vedo nervosi e aggressivi, agenda sta cambiando. Politica? Non è per me"

01 febbraio 2016 ore 15:55, Marco Guerra
Nel dopo Family day è un susseguirsi di programmi televisivi che non fanno altro che parlare delle unioni tra coppie dello stesso sesso. Il colpo assestato da oltre un milione di persone per la difesa del matrimonio naturale viene ora marginalizzato in tutti i modi dalla propaganda mediatica pro-lgbt secondo l'accusa social di molti cattolici. IntelligoNews ne ha parlato con la giornalista e membro del Comitato promotore del Family day, Costanza Miriano.

Miriano ieri sera su La7 è stata un battaglia cinque contro uno. Se l'è cavata? 

“Sì, mi dicevano che avevo un nutrito gruppo di tifosi su twitter ma io mi sono tolta da questo social per gli insulti che prendevo, quindi tornata casa ho visto che su Facebook era pieno di commenti positivi. Ormai non temo questi contesti aggressivi; è talmente schiacciante quello che dico… basta infatti chiedere dov’è la madre per metterli in crisi. E la coppia di gay ospitata in trasmissione mi diceva “non c’è la madre, c’è la gestatrice”, insomma è proprio un'altra lingua. Alla fine quasi mi facevano pena, ho avuto un moto di tenerezza, balbettavano perché le viscere materne vengono fuori. Uno dei due omosessuali continuava a dire che “la madre non esiste”. Quindi secondo me ci poteva andare chiunque la pensasse come me per fare bella figura”.

Dunque, quanto meno il Family Day sta cambiando l’agenda della politica e del dibattito pubblico…

“Io ho visto molto nervosismo in questi giorni in tv. Dalla Littizzetto a Presa diretta, praticamente ieri sera su tutte le reti si parlava di questo tema. Sì, stiamo cambiando l’agenda. Tutti abbiamo fatto la nostra parte, Massimo Gandofini è stato meraviglioso. La scintilla l’ha fatta scoccare per primo Mario Adinolfi, lui ha scoperto che nell’art. 5 del Cirinnà era nascosta l’adozione. Mio marito ha detto che la legge è come un condono edilizio, tutti quelli che hanno avuto figli pagandoli all’estero, se passa il testo, potranno fregiarsi del titolo di padre e madre”.

E adesso come proseguirà lo sforzo del Comitato Promotore del Family day di cui fa parte?

“Ora vorrei combattere rifacendo i letti. Io sono tornata a casa e ho detto ai miei figli sono tutta per voi. Vorrei tornare alla vita di prima, facendo la moglie, la mamma e la giornalista. Poi continuerò ad andare ogni settimana in giro a parlare a colpi di 600-700 persone alla volta. Penso che il nostro compito sia quello di continuare la sensibilizzazione nei nostri ambiti. Poi se ci saranno sviluppi nel Comitato non lo so. La politica non fa per me, non so se Massimo avrà altre idee, ma per me è già stata tanta la fatica per fare tutto questo, sebbene adesso i miei figli mi hanno chiesto quando ne organizziamo un altro”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
caricamento in corso...
caricamento in corso...