Droni a caccia di amianto nelle scuole: pronto un piano per la mappatura

01 giugno 2016 ore 22:02, Micaela Del Monte
Droni a caccia di amianto nelle scuole. E’ la mission assegnata alle nuove “sentinelle” tecnologiche da Palazzo Chigi. Firmato, infatti, il protocollo di intesa tra ItaliaSicura, la struttura di missione per la riqualificazione dell’edilizia scolastica istituita dal governo Renzi e il ministero dell’Ambiente per potenziare la mappatura completa dell’amianto negli edifici scolastici: un lavoro che costituirà la base per poi pianificare ed eseguire interventi di bonifica specifici su ogni scuola. 

Per “scovare” l’amianto tra i banchi di scuola, il governo ricorre alla tecnologia, con strumenti sofisticati di telerilevamento: i droni, appunto, che saranno dotati di telecamere ad alta definizione. Il loro utilizzo rientra nel progetto-pilota che si propone di realizzare una fotografia dettagliata, approfondita e precisa su tutto ciò che esiste a livello nazionale. Se il progetto pilota andrà in porto, si tratta della prima volta in cui sarà possibile capire e sapere una volta per tutte come stanno le cose e cioè quanto amianto si trova ancora nelle strutture degli edifici scolastici. Insomma, un lavoro che come spiega Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di Missione di Palazzo Chigi, serve per affrontare “in modo sistematico un problema estremamente complesso, creando per la prima volta una mappatura scientifica su scala nazionale, essenziale per delineare azioni efficaci nella bonifica dell’amianto nelle scuole. Ricordo che è compito delle Regioni predisporre piani di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, smaltimento e bonifica e che, dal 1994, è stata istituita la figura del Responsabile amianto con compiti di controllo e coordinamento per ogni Ente locale”. Ma le risorse ci sono? I fondi complessivi stanziati dal governo per la sicurezza nelle scuole – spiega una nota di Palazzo Chigi – comprendono anche il capitolo rimozione amianto. 

La cifra generale già messa a disposizione nel giugno 2014 è pari a 400 milioni di euro, che si aggiungono ai 150 milioni contenuti nel decreto del Fare. A livello di Regioni, ce ne sono diverse che hanno indicato la priorità degli interventi proprio nella bonifica dell’amianto dalle scuole e questo ha comportato di fatto, la riduzione del numero degli istituti da “ripulire” dal pericoloso materiale. Sempre sul capitolo risorse, vanno considerati i 905 milioni di euro previsti dall’operazione #MutuiBei che possono essere impiegati per “scovare” l’amianto. I cantieri già avviati, ad oggi, sono 1215. 

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