Perché Daniela Santanché aggredita a Termini con pietre non scandalizza più?

01 giugno 2017 ore 17:10, intelligo
L'ennesimo collegamento televisivo finito con un'aggressione dell'inviata, in questo caso Daniela Santanché, presa a pietrate da un protagonista della notte della stazione Termini, un immigrato "scandalizzato" (lui) dalla sua presenza con telecamere. La deputata di Forza Italia si trovava davanti alla stazione Termini di Roma per il programma "Dalla vostra parte", in veste di giornalista e stava facendo il suo reportage politico a Maurizio Belpietro quando improvvisamente è stata presa di mira con sampietrini da alcuni di questi abitanti della notte in Stazione. Uno di loro è stato subito fermato dalle forze dell'ordine.
Perché Daniela Santanché aggredita a Termini con pietre non scandalizza più?
Senzatetto e dei migranti durante le ore notturne ormai non solo popolano questi posti, ma li occupano quasi, infastidendosi di fronte a chi va a turbare l'oasi di illegalità e malaffare in cui ormai alcuni di loro, per disperazione o per necessità (ma anche per fare facili soldi) vivono. Il problema è che la denuncia della deputata di Forza Italia in video dopo l'aggressione non è poi così campata in aria: e se non fossero intervenuti gli agenti? La situazione avrebbe potuto degenerare? E nonostante lei sia rimasta sul posto protetta dalla polizia perchè alcuni dei contestatori hanno continuato a discutere contro di lei in modo tanto animato fino alla fine della trasmissione? 
 "Me la sono vista brutta": ha detto lei con voce strozzata, la stessa voce che andando indietro con i giorni, abbiamo sentita uscire dalla bocca di un'altra invitata, quella di Matrix, anche lei tratta in salvo (da un tassista invece che dalle forze dell'ordine). 
Ma esistono ormai in Italia ormai zone franche rispetto alla legalità e allo Stato? E perché ci siamo abituati a non contestare, a non manifestare, per esempio in Stazione, contro la criminalità dell'inciviltà, come dovremmo chiamarla? 

Purtroppo ci siamo abituati all'avversario politico da odiare, ci siamo abituati all'aggressività contro le donne, ci siamo abituati alle zone franche, a non girare in gonna a certe ore, a non girare proprio da sole o da soli in certo posti di Roma o Milano come di altre città italiane. E ci diciamo che tutto va bene anche quando tutto va male. Perché abbiamo perso il senso della dignità e non conosciamo più rispetto nel momento in cui ci hanno invitato a fregare l'altro se non non trovi lavoro, se non non sei in gamba. 
autore / intelligo
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