Cuoca, pittore e idraulico in manette per un Bon Bon. Ma erano ricettari rubati

01 ottobre 2015, intelligo
Cuoca, pittore e idraulico in manette per un Bon Bon. Ma erano ricettari rubati
Ricettari e timbri dei medici rubati durante le visite prenotate in ospedale. Seconda fase: i ricettari venivano compilati con nomi inventati e presentati in farmacia per il ritiro delle medicine. 

Accade a Genova dove i carabinieri del Nas hanno scoperto la banda composta da cinque persone per le quali è scattato l’arresto: due di loro già in carcere e gli altri tre agli arresti domiciliari. L’operazione “Bon Bon” ha permesso di sgominare un traffico collegato all’uso di un solo farmaco, l’Oxytocin, un oppiaceo usato nella terapia del dolore per malati terminali. 

Ogni scatola costa 194 euro ma con il ticket del ricettario sottratto ai sanitari dell’opedale, i cinque riuscivano a pagarlo due euro e successivamente lo rivendevano a 70, in particolare a tossicodipendenti. Un danno al servizio sanitario stimato in 170mila euro. Le manette sono scattate ai posti di un pittore cinquantenne e un disoccupato, mentre agli arresti domiciliari sono finiti una cuoca, un disoccupato e un idraulico. 

Il nome dell’operazione “Bon Bon” è mutuato dal nome in codice con cui i cinque chiamavano il farmaco da “spacciare”. 
 
LuBi
autore / intelligo
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