Zika in Italia, ora i casi sono 10: anche un riminese nella lista dei contagiati

10 febbraio 2016 ore 16:08, Micaela Del Monte
Zika è definitivamente arrivata in Italia. In Emilia Romagna infatti è stato riscontrato un altro caso di un italiano ad aver contratto il virus "sudamericano". A portare Zika nel nostro Paese questa volta sarebbe stato un 30enne riminese rientrato da una vacanza a Santo Domingo, il ragazzo ora è ricoverato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna.

L'uomo era rientrato a fine gennaio e dopo pochi giorni aveva accusato sintomi come febbre alta, congiuntivite, rush cutaneo e dolori articolari. Si è rivolto al suo medico di base che gli ha prescritto accertamenti al dipartimento di microbiologia dell'ospedale emiliano. Immediatamente l'uomo è stato sottoposto ad esami di laboratorio. I campioni di sangue erano stati spediti al Centro di microbiologia del Sant’Orsola di Bologna da dove, nella tarda serata di ieri, è uscita la diagnosi: infettato dal virus Zika. Il riminese non è grave ed è attualmente in cura. In primavera, quando si ‘risveglieranno’ le zanzare, partirà, da parte dell’Ausl Romagna, una disinfestazione capillare nelle aree frequentate dal riminese ‘infetto’, la sua abitazione, il luogo di lavoro, in primis.

Fino a due giorni fa in tutta Italia i casi accertati di persone affette dal temibile virus, tutti di ‘importazione’, ammontavano a nove, con ben quattro situazioni di positività nel Veneto. In tutti i casi, infatti, si tratta di persone rientrate da viaggi in alcuni dei Paesi dove l’infezione è più diffusa: Sud America e Caraibi, Santo Domingo e Brasile in testa.
Zika in Italia, ora i casi sono 10: anche un riminese nella lista dei contagiati
Anche la Cina ha registrato un primo caso di infezione in un uomo che aveva recentemente viaggiato in Venezuela. La Commissione nazionale per la salute ha reso noto che l’uomo, di 34 anni e proveniente dalla città meridionale di Guanzhou, era stato trattato in Venezuela lo scorso 28 gennaio prima di ritornare in Cina il 5 febbraio via Hong Kong. La Commissione precisa che ieri è stata confermata la diagnosi di infezione da Zika, anche se l’uomo presentava una temperature normale.

Intanto il governo Brasiliano ha escluso l’aborto in caso di microcefalia fetale causata dal virus Zika. "La posizione del ministero della Sanità è quella in difesa della legge", ha detto il ministro della Sanità, Marcelo Castro. "Siamo agenti pubblici - ha aggiunto Castro - e non possiamo avere altra difesa che non sia quella rigida della legge. La legislazione brasiliana permette l’aborto solo in tre situazioni, che non includono la microcefalia".
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