Opzione donna, nuovi requisiti e nessuna proroga sui 35 anni di contributi

10 febbraio 2017 ore 12:27, Luca Lippi
Non è in previsione per l’Opzione Donna la proroga sulla data di raggiungimento dei 35 anni di contributi, necessari per ottenere la pensione di anzianità. È quanto si legge dentro la Legge di Bilancio 2017.
L’unica proroga, è stata riservata solamente per non escludere le lavoratrici dipendenti nate negli ultimi 3 mesi del 1958 e le lavoratrici autonome nate nell’ultimo trimestre del 1957, per effetto degli adeguamenti della speranza di vita.

Requisiti all’origine di Opzione Donna
Per raggiungere la pensione con la formula opzione Donna bisognava osservare una serie di requisiti da cui risultavano escluse sia le nate nell’ultimo trimestre del 1958, se dipendenti, o del 1957, se autonome. Riassumiamo velocemente:
-per i dipendenti, 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi, da raggiungere entro il 31 dicembre 2015; dalla data di maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione è prevista l’attesa di un periodo, detto finestra, pari a 12 mesi;
-per gli autonomi, 58 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi, da raggiungere entro il 31 dicembre 2015; dalla data di maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione è prevista l’attesa di un periodo di finestra pari a 18 mesi.

Opzione donna, nuovi requisiti e nessuna proroga sui 35 anni di contributi

Nuovi requisiti
La Legge di bilancio 2017, per rimediare a questa ingiusta esclusione, ha previsto dei nuovi requisiti:
-per i dipendenti, è necessario raggiungere 57 anni e 7 mesi di età entro il 31 luglio 2016; dalla data di maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione è prevista l’attesa di un periodo, detto finestra, pari a 12 mesi;
-per gli autonomi, è necessario raggiungere 58 anni e 7 mesi di età entro il 31 luglio 2016; dalla data di maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione è prevista l’attesa di un periodo di finestra pari a 18 mesi.
In sostanza, possono ottenere la pensione le dipendenti che compiono 57 anni entro il 31 dicembre 2015 e le autonome che compiono 58 anni entro la stessa data.
Il requisito dei 35 anni di contributi, però, non è stato spostato, pertanto, la data valida per il raggiungimento dei contributi resta il 31 dicembre 2015.

Alla luce delle novità, conviene?
Per ottenere questa particolare pensione anticipata (o meglio, di anzianità), è necessario optare per il calcolo contributivo dell’intera prestazione: il calcolo contributivo, basandosi sulla contribuzione accreditata nell’arco della vita lavorativa, nella stragrande maggioranza dei casi risulta penalizzante rispetto al calcolo retributivo, che invece si basa sugli ultimi stipendi o retribuzioni.
In buona sostanza, solitamente chi riceve la pensione calcolata col contributivo perde, mediamente, il 30% dell’assegno, anche se non è possibile generalizzare, perché l’ammontare della pensione dipende da numerose variabili nella carriera lavorativa.

In conclusione, Opzione Donna può rivelarsi utile per chi attraversa particolari momenti di difficoltà, come problemi di salute, familiari o perdita dell’impiego: come dire, sempre meglio avere una pensione più bassa, che rimanere privi di qualsiasi reddito, ma per tutto il resto, forse tutta questa convenienza non è così evidente.

autore / Luca Lippi
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