Asia Argento Vs Meloni, dalle offese alle scuse dopo le distanze della Rai

10 febbraio 2017 ore 14:40, Americo Mascarucci
"Il mio tweet è stato inappropriato. Non avrei dovuto farlo - indipendentemente da idee personali o politiche - contro una donna. Chiedo scusa". 
Con queste parole Asia Argento ha chiesto scusa alla leader dei Fratelli d'Italia Giorgia Meloni e a quante possono essersi sentite offeso dal suo post.
L'attrice ha infatti immortalato la Meloni intenta a mangiare in un ristorante romano, mettendo come didascalia "La schiena lardosa di una ricca e senza vergogna" e indicandola poi come "fascista beccata a mangiucchiare".
"Make Italy great again" aveva poi aggiunta trump-ianamente l'attrice nel post contro la Meloni.
Asia Argento Vs Meloni, dalle offese alle scuse dopo le distanze della Rai

A rendere pubblica la vicenda la stessa ex ministra con un post su Facebook nel quale scriveva:
“Pubblico questo commento di Asia Argento a una foto che mi ha fatto di nascosto (temeraria), perché, al di là dei soliti insulti triti e ritriti che non mi interessano, mi ha molto colpito che abbia parlato della mia 'schiena lardosa'. Lo pubblico per dire a tutte le donne che hanno partorito da pochi mesi e che per dimagrire non usano la cocaina di non prendersela se qualche poveretta fa dell'ironia sulla loro forma fisica. Valeva la pena mille volte di prendere qualche chilo. Ps. E sappiate che pagate il canone Rai anche per stipendiare gente di questa levatura”.
La Rai chiamata in causa dalla Meloni si era dissociata così:
"La Rai si dissocia dalle frasi ingiuriose sulla deputata Giorgia Meloni pubblicate da Asia Argento sui social network. Affermazioni che, pur se espresse nel contesto dei propri account social, sono molto distanti dallo spirito del servizio pubblico".
Dopo il clamore mediatico e le critiche, Asia Argento ha ritenuto utile chiedere scusa specificando nel post come l'attacco sia stato oltremodo offensivo in quanto rivolto nei confronti di una donna.
Polemica chiusa? Accetterà le scuse Giorgia Meloni? Ma soprattutto, quanto è finta la solidarietà femminile nel momento in cui si è pronti con ogni mezzo a colpire l'avversaria politica colpendola persino sull'aspetto fisico? Se l'avesse fatto un uomo di certo l'indignazione delle donne sarebbe stata molto più roboante e vigorosa (vedi prima pagina di Libero contro Raggi). 

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