Nato, carri armati e truppe anti-russi in Germania: Putin fa paura

10 gennaio 2017 ore 12:43, Luca Lippi
Secondo quanto riportato dal Daily Mail, un ingente arsenale di carri armati ed equipaggiamenti militari Usa, è arrivato in Germania. L’invio, via nave di truppe e mezzi, è nell’ambito di una missione che per alcuni sarebbe volta ad impedire un'eventuale aggressione russa. Le navi hanno iniziato venerdì scorso lo sbarco di truppe e mezzi da combattimento nel porto tedesco di Bremerhaven.
Nel dettaglio: circa 3.500 truppe della 4 ° Divisione di Fanteria a Fort Carson, Colorado, si uniranno con l'equipaggiamento, che comprende 87 carri armati e 144 veicoli da combattimento Bradley, a rafforzare la deterrenza della Nato contro la possibile aggressione russa.
Il dispiegamento segna l'inizio di una nuova fase di Operazione Atlantic Resolve, che prevede la presenza continua di una squadra di vigilanza da combattimento (soprattutto corrazzato) di uomini Usa in Europa che a rotazione di nove mesi si alterna sulla rotta balcanica. La missione avrebbe lo scopo di contribuire a dissipare preoccupazioni crescenti di Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia e altri alleati della Nato che temono una Russia sempre più imprevedibile e bellicosa.

Nato, carri armati e truppe anti-russi in Germania: Putin fa paura
Lo stanziamento delle nuove forze si posizionerà prima in Polonia, poi a ventaglio in sette paesi dall'Estonia alla Bulgaria. Un'unità sede sarà di stanza in Germania. Lo scorso anno, il segretario alla Difesa americano Ash Carter aveva annunciato l’operazione affermando che le forze Usa avrebbero preso parte alle esercitazioni militari regolari in tutta la regione con gli alleati della Nato.
I numeri del dispiegamento non si fermano qui.
Gli Stati Uniti prevedono anche (sempre secondo il Daily Mail) di muoversi con una brigata di aviazione da combattimento con circa 10 Chinook e 50 elicotteri Black Hawk e 1.800 unità militari da Fort Drum-New York, e un battaglione con 24 elicotteri d'attacco Apache e 400 militari da Fort Bliss, in Texas. Questi ultimi saranno di istanza in Germania con alcuni aerei posizionati in Lettonia, Romania e Polonia. 
La Nato ha già iniziato il posizionamento e il munizionamento delle apparecchiature in Europa orientale per rendere più veloce il tempo utile per rafforzare le linee in caso di necessità.

Putin ha ottenuto degli indubbi successi nella gestione della sua politica estera negli ultimi anni, dalla neutralizzazione della minaccia USA in Ucraina, dopo il golpe di Maidan, impedendo l’occupazione della Crimea e delle province del Donbass alla giunta ucraina, quella costituita dalle marionette di Washington installate al Governo dell’Ucraina.
La Russia si è imposta in Siria mandando all’aria il piano di smembramento del paese predisposto dagli strateghi israel-americani, tanto da mettere a nudo il doppio gioco di Washington che utilizza i gruppi mercenari jihadisti per i suoi fini geopolitici. La conquista di Aleppo ha segnato il punto di svolta del conflitto.
Questa operazione ha sconvolto gli equilibri della regione mediorientale attraendo nell’orbita russa paesi come la Turchia, l’Egitto e l’Iran ed estromettendo gli USA da buona parte della regione. Con quest’ultimo importante paese, l’Iran e con la Cina, Putin ha realizzato un capolavoro strategico, con il creare un blocco militare ed economico che può essere in grado di contrastare definitivamente l’espansionismo USA verso l’Asia.
Ad ogni successo di Putin e della Russia è corrisposta una dura sconfitta e battuta di arresto per gli USA e per l’Amministrazione Obama che ultimamente è riuscita a coprirsi di discredito tanto all’esterno come al suo interno. 
Probabilmente gli Usa provano a mostrare i denti per arrestare la lentissima ma costante avanzata ‘pacifca’ dello zar.

autore / Luca Lippi
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