Ilva sì, ma senza debiti: altro decreto, altre proroghe per la bonifica

10 giugno 2016 ore 15:34, Americo Mascarucci
Il piano ambientale di risanamento dell'Ilva può essere modificato dai nuovi acquirenti.
Lo prevede il decimo decreto sull'Ilva, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, che proroga il periodo per la realizzazione al 31 dicembre 2019. 
Il decreto prevede poi la nomina di un comitato d'esperti per "valutare i progetti di modifica". 
Non sarà inoltre la società vincitrice della gara per l'acquisizione dell'Ilva a restituire allo Stato il prestito ponte da 300 milioni ma la Stessa Amministrazione Straordinaria "anteponendo il debito agli altri della procedura". 
Il prestito previsto dal decreto 191 del 4 dicembre 2015 era stato disposto per permettere alla gestione straordinaria di continuare l'attività produttiva e portare avanti il risanamento ambientale. 

Ilva sì, ma senza debiti: altro decreto, altre proroghe per la bonifica
Il decreto concede anche al futuro acquirente la possibilità di modificare o integrare il Piano Ambientale, la cui attuazione potrà essere proprogata per un periodo non superiore a 18 mesi.
Tale termine, si legge ancora nel decreto, "si applica altresì ad ogni altro adempimento, prescrizione, attività o intervento di gestione ambientale e di smaltimento e gestione dei rifiuti inerente Ilva in amministrazione straordinaria e le altre società da essa partecipate anch'esse in amministrazione straordinaria e sostituisce ogni altro diverso termine intermedio o finale che non sia ancora scaduto alla data di entrata in vigore del presente decreto, previsto da norme di legge o da provvedimenti amministrativi comunque denominati". 
Insomma un altro decreto e puntualmente un altro rinvio. 

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