Charlie Gard in Alta Corte: famiglia chiede rinvio e cambio giudice

10 luglio 2017 ore 17:31, intelligo
Per Charlie Gard la spina resterà attaccata almeno fino a giovedì  13 luglio giorno della  prossima udienza relativa al suo caso. Lo ha deciso il giudice Justice Francis chiamata a pronunciarsi sulla richiesta di sospendere l'eutanasia del piccolo per consentire la valutazione sul protocollo relativo ad una possibile cura da applicare al suo caso. Non è detto però che l'udienza di giovedì possa mettere la parola fine alla vertenza legale che vede i genitori contrari a staccare la spina e i medici che invece ritengono inutile mantenere in vita il piccolo e hanno ottenuto il via libera dei giudici britannici e della Corte Europea dei diritti dell'uomo a staccare il respiratore artificiale che tiene in vita Charlie.
Charlie Gard in Alta Corte: famiglia chiede rinvio e cambio giudice

L'URLO DELLA MAMMA - La madre di Charlie, Connie Yates, in udienza ha urlato contro il giudice: "L'ospedale vi sta mentendo" mentre questo stava ascoltando le motivazioni del Great Ormond Street Hospital nel corso dell'udienza all'Alta corte di Giustizia britannica sulla necessita' di avviare o meno una terapia sperimentare in grado di curare il bambino. Il legale dell'ospedale, riporta Fergus Walsh della Bbc in diversi tweet, aveva affermato che le prove portate dalla famiglia del bambino e relative alla terapia si riferiscono a patologie unicamente muscolari e non ai danni al cervello e che le presunte evidenze da nuove ricerche provengono solo da laboratori e non da test su pazienti. 
La famiglia di Charlie Gard ha chiesto che le prove di una terapia sperimentale in grado di curare il loro figlio siano valutate in una nuova udienza, da tenersi nel periodo dal 25 al 27 luglio prossimi, e che sia un nuovo giudice a decidere su esse. 
Appena cominciata l'udienza, i genitori di Charlie hanno chiesto l'autorizzazione a portarlo via dall'ospedale in cui si trova, il Great Ormond Street Hospital. Ma il giudice Justice Francis che l'8 giugno scorso autorizzò lo staccamento della spina è sembrato subito spegnere le speranze dei genitori dichiarando: "Non esiste al mondo nessuno che non vorrebbe salvare Charlie, l'assistenza al bambino è nella massima considerazione delle autorità ma se non sopraggiungeranno fatti nuovi non vedo motivi validi per i quali possa cambiare idea". L''avvocato della famiglia di Charlie ha ribadito che nuovi dati condivisi con l'ospedale potrebbero apportare quella novità utile a far cambiare idea al giudice, ovvero la possibilità di sperimentare una nuova terapia. Per il momento però l'unica novità è lo slittamento della sentenza. 

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