Sbarchi migranti, l'improvviso calo prima del piano Minniti: Italia s'è desta

10 luglio 2017 ore 17:18, Americo Mascarucci
Negli ultimi giorni c'è stato un drastico calo degli sbarchi in Italia, circostanza che ha preoccupato il Governo, convinto si tratti di una mossa dei libici a scopo di ricatto. Come è infatti possibile che dopo gli 85 mila migranti arrivati negli ultimi sei mesi, improvvisamente in pochi giorni gli sbarchi si sono fermati? Cosa è cambiato in Libia? Nulla, e difatti il Governo teme che possa trattarsi di una forma di pressione. Il gioco va avanti da tempo immemorabile, pare anche l'ex dittatore Gheddafi lo abbia spesso attuato in passato. Ma come funziona? I migranti verrebbero trattenuti sulle coste libiche per poi minacciare sbarchi di massa. Strategia che preoccupa il ministro Minniti. Altra spiegazione plausibile potrebbe essere collegata alla volontà dei gruppi che operano in Libia di inserirsi nei lavori del nuovo centro di coordinamento dei salvataggi in Libia.
Sbarchi migranti, l'improvviso calo prima del piano Minniti: Italia s'è desta

LA MISSIONE TRITON - L'Italia punta ad ottenere modifiche a Triton, l'accordo in base al quale spetta all'Italia farsi carico dell'accoglienza dei migranti che arrivano nel Mediterraneo centrale. Un impegno che l'Italia si sarebbe però assunta in altri tempi, ossia con un afflusso di migranti molto ridotto rispetto ai flussi attuali e quindi in contesti oggi gravemente superati. Di fronte a quella che ormai è diventata un'autentica emergenza, l'Italia chiede che Triton venga rivisto e che ci sia un maggiore coinvolgimento degli altri paesi europei sul fronte dell'accoglienza. Richiesta che però, almeno per il momento sembra destinata a restare lettera morta.
L'Italia starebbe quindi valutando le sue contromosse compresa l'uscita da Triton. Altra proposta italiana è quella di rispedire i migranti nei pasesi europei le cui navi Ong effettueranno i salvataggi. L'Italia accoglierà i migranti, presterà loro le prime cure, per poi però spedirli nel paese di riferimento della nave di soccorso se si tratta di Ong straniere. Il Ministro Minniti dunque è deciso a giocarsi tutte le sue carte anche se difficilmente troverà ascolto. Gli altri paesi hanno già detto No all'apertura di altri porti sul Mediterraneo e quindi alla fine non potrebbe che restare proprio la mossa più drastica, quella cioè di abbandonare Triton. 
Sul versante politico domani è previsto a Varsavia un consiglio di gestione di Frontex, dove si discuterà di eventuali revisioni del programma Triton. Su quello operativo entro due giorni un pattugliatore della Guardia di Finanza verrà inviato verso la Libia: da un lato potrà monitorare da vicino la questione degli sbarchi (e del blocco degli sbarchi) e dall'altro potrò tenere sotto controllo il lavoro delle ONG per evitare che diventino "corridoi umanitari privati che dalla Libia portano i migranti nel nostro Paese", come aveva detto Nicola Latorre in Senato, alla commissione Difesa. 

#migranti #triton #sbarchi

caricamento in corso...
caricamento in corso...