Vaccini obbligatori anche in Umbria, senza è addio asili. Montano polemiche

10 maggio 2017 ore 14:03, Micaela Del Monte
Dopo Toscana e Lombardia anche l'Umbria dice sì all'obbligo di vaccinazione per l'accesso dei bambini all'asilo. La Commissione sanità e servizi sociali della Regione dell’Umbria ha infatti approvato la proposta di modifica della legge 30/2005 ‘Sistema integrato dei servizi per la prima infanzia’, su iniziativa dei consiglieri Giacomo Leonelli e Carla Casciari (PD), con cui si rende l’assolvimento degli obblighi vaccinali per i bimbi fra 3 e 36 mesi requisito di accesso agli asili pubblici e privati. Ora la proposta dovrà passare per il consiglio regionale.

Vaccini obbligatori anche in Umbria, senza è addio asili. Montano polemiche
I VOTI -
A votare a favore sono stati il presidente Attilio Solinas e i consiglieri proponenti Leonelli e Carla Casciari; si sono invece astenuti i consiglieri De Vincenzi (RP), Squarta (FDI) e Rometti (SER), mentre Raffaele Nevi, che ha partecipato ai lavori della commissione senza esserne membro, quindi senza diritto di voto, ha annunciato che "in aula Forza Italia voterà a favore". "Una norma - hanno spiegato Leonelli e Casciari - che vuole tutelare la salute dei bambini e allo stesso tempo consentire anche a quelli che non possono essere vaccinati per ragioni legate a gravi motivi di salute, come immunodepressi o affetti da patologie croniche, di frequentare i servizi per la prima infanzia".

COPERTURA VACCINALE - Gli obblighi vaccinali prescritti dalla normativa vigente riguardano difterite, poliomelite, tetano e epatite virale B, cui si aggiungono le cosiddette vaccinazioni ‘raccomandate’ per le seguenti malattie: pertosse, meningococco B, rotavirus, pneumococco, meningococco C, per tutti i nuovi nati. Altre vaccinazioni raccomandate sono varicella, morbillo, parotite, rosolia, da somministrare nel secondo anno di vita con richiamo a 5-6 anni. Altre ancora sono la meningococcica tetravalente negli adolescenti, l’anti-HPV per ragazzi e ragazze di 12 anni, lo pneumococco, l’antizoster e l’antinfluenzale per i 65enni. Tutte sono incluse nei nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) individuati dal nuovo ‘Piano nazionale per le vaccinazioni 2017-2019’ e non comportano costi aggiuntivi per il servizio sanitario regionale in quanto verranno coperti con quanto annualmente destinato nel bilancio regionale al finanziamento del servizio sanitario per l’erogazione dei Lea. 

ANTICOSTITUZIONALITA' - La proposta dei consiglieri comunali del Pd viene da noi ritenuta assolutamente inopportuna e inadeguata - dichiara Italo Tieri, responsabile cittadino di Forza Nuova - Qui non stiamo tanto discutendo su “vaccini sì, vaccino no”, quanto piuttosto di una minacciata e inaccettabile ritorsione nei confronti di quei genitori che chiedendo maggiori garanzie e informazioni circa l’assunzione  dei vaccini da parte dei loro bambini, si riservano il diritto a rifiutare una vaccinazione che obbligatoria proprio non lo è, per la semplice ragione i quattro vaccini obbligatori di cui si fa menzione rientrano nel famoso vaccino Esavalente, usato per prevenire le seguenti malattie: difterite, epatite B, infezioni da Haemophilus Influenzae tipo b (Hib), pertosse, poliomielite e tetano. Pertanto, ritenendosi in Italia come obbligatoria la vaccinazione a difterite, tetano, poliomelite, epatite b, in linea legale il vaccino esavalente non è obbligatorio”. 

Secondo Tieri “l’attenzione andrebbe spostata sul fatto che in Italia l’industria farmaceutica e il Ministero non rendono disponibili solo le dosi obbligatorie per legge, ma include tutti e 6 i componenti. Forza Nuova Pescara ritiene perciò assolutamente inaccettabile che si minaccino i bambini stessi di emarginazione, ovvero di esclusione dagli asili nido. I bambini hanno il diritto a ricevere una formazione scolastica senza alcuna discriminazione. Pertanto chiediamo che la mozione sull’obbligo vaccinale per l'iscrizione negli asili non sia approvato, rappresentando un atto di violenza inaudita, una vera e propria violazione dei diritti costituzionali e delle leggi dello Stato”.


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