Marò, Cocer (Marina): “Subito in Italia innocenti e con onore”

10 marzo 2014 ore 17:51, intelligo
Non esiste che la National investigation agency (Nia) mantenga la competenza sul caso Marò in assenza del Sua Act. Concetto che Vito Alò, delegato del Cocer Marina Militare, rilancia dopochè i giudici hanno rinunciato all’applicazione della legge antiterrorismo nel giudizio cui sono sottoposti Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ma hanno confermato alla Nia (che si occupa di terrorismo) la titolarità della formulazione del capo d’accusa. “I capi d'accusa scritti dalla Nia anche senza l'applicazione della Sua Act, la legge applicata per terroristi e pirati, premono su un omicidio volontario per cui per queste accuse potrebbe essere applicato il codice penale indiano che prevede la pena capitale e l’ergastolo”, incalza Alò secondo il quale la sensazione “è che, ancora una volta l'India persevera e si arrampica sugli specchi per trovare un capo d'accusa inesistente a carico dei nostri colleghi. Tra l’altro senza avere nessuna competenza giuridica sul caso avvenuto in acque internazionali e quindi sui due militari italiani. Perciò non ci stancheremo mai di dire a gran voce che devono tornare in Italia innocenti e con onore, perchè sono innocenti”.
autore / intelligo
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