Voucher, max 3mila € e sdoppiato: il referendum non ha più senso

10 marzo 2017 ore 15:42, Luca Lippi
Definitiva stretta sui voucher, e con questa ulteriore limitazione all’uso si vuole sgomberare il campo dal rischio referendum. La parola d’ordine è ripristinare le norme introdotte dalla legge Biagi e quindi circoscrivere l’utilizzo dei buoni lavoro alle sole attività occasionali, ai piccoli lavoretti e alle famiglie. 

MODIFICHE
Sarà modificato il tetto massimo di spesa assegnato ad ogni committente che dai 7 mila euro verrà riportato a 5 mila. Tassativamente escluso l’utilizzo dei voucher nell’ambito della pubblica amministrazione, fatti salvi casi straordinari come le iniziative di solidarietà, le calamità e le emergenze. 
Rimane la possibilità di utilizzo per le imprese, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti aveva annunciato la loro esclusione totale. Si pensa di concedere la deroga solamente agli imprenditori singoli, a cui comunque verrebbero imposti tetti molti rigidi di utilizzo. Confermato invece l’impiego dei buoni in agricoltura, con i tetti già previsti di 2/5 mila euro, ma solo per consentire la raccolta di prodotti stagionali a pensionati e studenti. 
 
IL RELATORE
Ha spiegato il presidente della Commissione lavoro della Camera Cesare Damiano: “Il lavoro ed il confronto col governo continuano. Esistono ancora alcuni nodi da sciogliere, fermo restando la volontà di circoscrivere l’utilizzo dei voucher al solo lavoro accessorio occasionale. In particolare per le imprese si sta ancora valutando se concederlo soli ai singoli imprenditori oppure escluderli del tutto”. 
La relatrice del provvedimento, Patrizia Maestri, ha confermato già a inizio settimana che “la bozza del testo che unifica le varie proposte di legge parlamentari è pronto”, ma l’esame nell’ambito del Comitato ristretto della commissione lavoro potrebbe slittare a causa dell’accavallarsi degli impegni. “Il testo è pronto anche se non è definitivo ed è aperto a eventuali modifiche alla luce del confronto col governo che a sua volta sta compiendo delle valutazioni e delle verifiche”. 

Voucher, max 3mila € e sdoppiato: il referendum non ha più senso

E infatti pronte le modifiche ‘restrittive’. Il testo proposto dalla relatrice Patrizia Maestri prevede che le aziende senza dipendenti e le famiglie potranno avvalersi dei buoni lavoro per un valore non superiore a 3mila euro annui
Il limite per il percettore è complessivamente di 5mila euro ma le attività lavorative possono essere svolte a favore di ciascun singolo committente per compensi non superiori a 2mila euro annui: bisognerà quindi sommare più rapporti di lavoro per arrivare al tetto di 5mila. 
Il testo prevede uno sdoppiamento del buono: da 10 euro per le famiglie e 15 euro per le imprese. 
Le aziende senza dipendenti potranno utilizzare i voucher con disoccupati, pensionati e giovani con meno di 25 anni di età, disabili e soggetti in comunità di recupero, lavoratori stranieri provenienti da Paesi non appartenenti all’Ue, con permesso di soggiorno, che hanno perso il lavoro da sei mesi.
La proposta, ha spiegato la relatricenon è chiusa, ma può essere ulteriormente modificata”. A questo punto la discussione potrà iniziare già martedì 14 marzo.

OBIETTIVO SCONGIURARE IL REFERENDUM
E’ chiaro cheper il governo sarebbe una brusca virata in senso positivo” aggiunge Damiano. In pratica tutte le istanze avanzate dalla Cgil verrebbero recepite e di conseguenza il referendum potrebbe essere annullato. Il governo spinge per chiudere rapidamente: addirittura era stato ipotizzato che Poletti potesse definire la partita nel corso dell’incontro con Cgil, Cisl e Uil già fissato da tempo. Senza escludere poi che, una volta trovata la quadra, per accorciare i tempi si potrebbe anche procedere per decreto. Di certo si farà di tutto per disinnescare i due referendum della Cgil per i quali si ragiona su due date, il 14 oppure il 21 maggio. 


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autore / Luca Lippi
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