Taxi, Antitrust "in soccorso" di Uber e Ncc? Più concorrenza

10 marzo 2017 ore 18:10, Americo Mascarucci
"E' necessaria una riforma completa del settore della mobilità non di linea (taxi e ncc) che è regolata da una legge ormai vecchia di 25 anni". Con una segnalazione al Parlamento e al Governo l'Antitrust sollecita una riforma del settore dei taxi, la cui regolamentazione risale ormai al 1992, L'Authority chiede un alleggerimento delle regole esistenti, allegerimento però che previsto dall'emendamento Lanzillotta inserito nel Milleproproghe ha mandato su tutte le furie i tassisti che hanno bloccato le città per tre giorni. 
Taxi, Antitrust 'in soccorso' di Uber e Ncc? Più concorrenza

LE RICHIESTE DELL'ANTITRUST
Per i  tassisti con licenza l'Antitrust chiede una maggiore flessibilità operativa sui turni, mentre per i guidatori del settore Noleggio senza conducente (Ncc ) l'Autorithy ritiene opportuno far cadere le attuali barriere territoriali, che limitano ad esempio il servizio al di fuori del Comune di appartenenza. Proprio ciò che i tassisti non vogliono.
Secondo l'Antitrust, la riforma dovrebbe coinvolgere anche le piattaforme digitali, come Uber pop, che mettono in connessione autisti non professionisti e consumatori.
La soluzione suggerita dall'Authority prevede "una registrazione delle piattaforme in un registro pubblico e l'individuazione di una serie di requisiti e obblighi per gli autisti e per le piattaforme, anche di natura fiscale".
A beneficio dei tassisti già sul mercato l'Antitrust propone alcune forme di compensazione che potrebbero essere finanziate tramite un fondo alimentato dai nuovi operatori e dai maggiori introiti derivanti da possibili modifiche del regime fiscale. 

PIU' CONCORRENZA
Per il Garante, queste misure "determinerebbero una immediata estensione dell'offerta di servizi di mobilità non di linea a tutto vantaggio dei consumatori finali. La possibilità di successo di una tale riforma in senso pro-concorrenziale del settore è tuttavia legata all'adozione di misure idonee a limitare quanto più possibile l'impatto sociale dell'apertura del mercato".
Insomma concorrenza sì, ma non sleale. Una patata davvero bollente per Governo e Parlamento ancora alle prese con le rivendicazioni dei tassisti e la minaccia di nuovi blocchi. 
#antitrust #taxi #Ncc

caricamento in corso...
caricamento in corso...