Facebook chiude Sesso Droga e Pastorizia, ma Moric provoca Lucarelli

10 marzo 2017 ore 16:57, Luca Lippi
Chiusa la pagina Facebook ‘Sesso, Droga e Pastorizia’. Il merito della sospensione dell’account sul social è di Selvaggia Lucarelli che ne aveva denunciato la deriva misogina, la volgarità sessista, nonché la pubblicazione di link porno a insaputa dei soggetti protagonisti.
A darne notizia è stata la stessa Lucarelli, che ha ringraziato Facebook per questo gesto dal suo profilo personale. Dall’altra parte, però, non sono stati con le mani in mano. Gli amministratori della pagina, appresa la notizia, ne hanno creata, quasi subito, una parallela. E hanno annunciato che ‘torneranno più forti di prima’, chiedendo ai fan di aiutarli nella condivisione.
La guerra tra Lucarelli e Sesso, Droga e Pastorizia inizia a settembre 2016 quando la giornalista riceve un messaggio privato su Messenger con lo screenshot di una conversazione tra un presunto Antonio Zequila e un follower di SDP. 
Ha raccontato la Lucarelli: “C’era scritto che io ero finita nel suo camerino e che con lui avrei fatto questo e quell’altro. Solo che non ho mai avuto il piacere di incontrare Zequila. E visto che loro pubblicano cose del genere mettendoti alla berlina gli ho scritto in privato minacciandoli di denuncia se non avessero tolto lo screenshot. Il messaggio è stato tolto”. 

Facebook chiude Sesso Droga e Pastorizia, ma Moric provoca Lucarelli

Ma è in questo momento che sullo schermo del pc della giornalista si srotola il magico mondo di SDP:Misoginia, denigrazione continua, umorismo nero che vorrebbe ricordare Charlie Hebdo, ma soprattutto nel gruppo chiuso cartelle con file zeppi di video e foto modello revenge porn, spesso ex fidanzate minorenni finite lì inconsapevolmente. Sarà una pagina di ‘nicchia’, ma la loro nicchia è composta da tantissimi ragazzini a cui viene fatto capire che dare della ‘troia’ a una donna o scherzare sui morti faccia ridere”.
Specifica la Lucarelli: “Lo so, i social hanno dinamiche perverse e spesso fanno tirar fuori il peggio di sé, ma il problema dei gruppi è il senso di aggregazione che si crea, facendo subentrare il meccanismo del branco”.
La giornalista entra nel particolare: “Quando degli adulti furbi aggregano ragazzini insegnando loro un linguaggio del genere l’operazione diventa grave e diseducativa”. 
Poche ore prima della chiusura di Sesso, Droga e Pastorizia, l’ultimo “scontro” tra la Lucarelli e il gruppo Facebook. Un video pubblicato l’8 marzo da uno degli amministratori del gruppo. Non scendendo nei particolari ma concordando con la giornalista circa la volgare incompatibilità con un basilare concetto di normalità di qualunque tipo, ecco che la Lucarelli decide di pubblicare i veri nomi degli amministratori della pagina SDP altrimenti celati dietro nickname: “Se ne stanno sempre nascosti. Allora ho pensato che ci dovevano mettere la faccia. Così ho iniziato a pubblicare nomi e cognomi. Ma non potete immaginarvi la loro reazione: mi hanno implorato piangendo e chiedendo di togliere le loro foto e i loro nomi”.
Ma Nina Moric non ci sta. Dal profilo scrive: "Sul cadavere dei leoni festeggiano le cagne, ma le cagne rimangono cagne e i leoni restano leoni. Se questo gruppo si chiama Pastorizia Never Dies un cazzo di motivo deve pur esserci".
Parole pesanti che però rimangono generiche, e quindi assumono il significato di una provocazione ma non di un insulto. 


 



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autore / Luca Lippi
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