I soldi spaccano il Parlamento: sul tetto dei contanti nascono fazioni trasversali

10 novembre 2015 ore 13:01, Americo Mascarucci
I soldi spaccano il Parlamento: sul tetto dei contanti nascono fazioni trasversali
Sopprimere la norma che prevede l'aumento del tetto all'uso del contante da 1.000 a 3.000 euro. 

Una fissa per la minoranza Pd che continua a farne un cavallo di battaglia. 

L’innalzamento del limite voluto dal Governo Renzi ha unito nell’opposizione al provvedimento l’ala sinistra del Pd, Sel, Movimento 5Stelle e pezzi del gruppo misto che hanno presentato analoghe proposte di modifica attraverso specifici emendamenti alla Legge di Stabilità. 
La norma, difesa invece a spada tratta dal Premier Matteo Renzi, trova favorevoli anche Forza Italia e la Lega Nord che addirittura considerano l’innalzamento ancora troppo basso. Infatti con il Governo Prodi il tetto massimo era stato fissato a 5mila euro, e soltanto con Monti era stato drasticamente ridotto a soli 1000 euro. 

Insomma, più che l’abolizione dell’Imu sulla prima casa è proprio l’uso del contante che sta scaldando gli animi in Parlamento creando delle vere e proprie alleanze trasversali fra chi, come Renzi, ritiene che l’innalzamento sia utile per far ripartire i consumi e rimettere in moto l’economia e chi invece, sul fronte opposto, considera il provvedimento un incentivo all’evasione fiscale. 
  
Il fatto è che al Senato, dove i numeri del Governo sono molto risicati, un eventuale asse minoranza Pd, Sel e 5Stelle contro il contante potrebbe mettere in seria difficoltà l’Esecutivo fino a rischiare di farlo andare sotto. 
Sarà necessaria la fiducia? Presto per dirlo ma di certo Renzi proprio su questo tema a lui particolarmente caro e su cui da tempo ha puntato i piedi non potrà permettersi di rimetterci la faccia. 

L'obiettivo è chiudere i lavori in commissione Bilancio entro sabato e arrivare in aula a Palazzo Madama lunedì.

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