Obesity day, è la dieta mediterranea il segreto contro il sovrappeso

10 ottobre 2017 ore 14:39, Andrea Barcariol
Puntare sulla dieta mediterranea per prevenire due problematiche troppo spesso sottovalutate dagli italiani: sovrappeso e obesità. La nuova edizione dell'Obesity Day, prevista per oggi, vuole promuovere un ritorno a consumi alimentari più sani contro le abitudini dietetiche moderne che hanno favorito, nel corso degli ultimi anni, la crescita del numero di persone obese o in sovrappeso. In Italia oltre quattro italiani su dieci pesano più del dovuto. Diverse le iniziative previste in tutta Italia, dalle visite mediche all’educazione alimentare come in Piazza Dante a Napoli con degustazione dell'olio extravergine d'oliva per raccontare l’alimento principe della dieta mediterranea.

Obesity day, è la dieta mediterranea il segreto contro il sovrappeso
Ad alimentare questa tendenza è stato l'aumento dei consumi di prodotti ad alta densità energetica ma di basso valore nutrizionale, come i prodotti con grasso visibile, le bibite gassate e zuccherate con dolcificanti calorici e gli snack, ad esempio, oltre alla sedentarietà. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’ divulgata in occasione dell’obesity day 2017 quasi un italiano su quattro (24%) è stato a dieta per dimagrire nell’ultimo anno a dimostrazione di una crescente attenzione all’alimentazione, con un decisa svolta salutista sulle tavole degli italiani. Dopo anni di abbandono è infatti tornata prepotentemente la dieta mediterranea con un aumento record dei consumi che va dal +7% per il pesce fresco fino alla crescita del 6% per la frutta fresca, secondo l’analisi della Coldiretti su dati Ismea relativi al primo semestre del 2017. Mai così tanta frutta e verdura – spiega la Coldiretti - è arrivata sulle tavole degli italiani da inizio secolo con una netta inversione di tendenza rispetto al passato. Un cambiamento a tavola che ha consentito all’Italia di collocarsi quest’anno ai vertici della classifica “Bloomberg Global Health Index” su 163 Paesi per la popolazione maggiormente in salute e sana a livello mondiale. Si è infatti ridotto infatti il numero di italiani adulti obesi (9,8%) o in sovrappeso (35,3%), anche il dato resta preoccupante con il 45% della popolazione che è fuori forma fisica, mentre è aumentata la speranza alla vita che ha raggiunto limiti da primato in Europa con 80,6 anni per gli uomini e 85,1 per le donne.

STUDI
Secondo la ricerca dell’Istituto Nazionale per la Chirurgia dell’Obesità (INCO) del Gruppo ospedaliero San Donato: i pazienti attribuiscono la loro condizione a due cause: l’ereditarietà (54%) e l’influenza di stimoli e modelli sociali (51%) che favorirebbero stili alimentari scorretti. In pochi individuano nella sedentarietà uno dei possibili fattori. La ricerca ha evidenziato che su una media di 1.390 pazienti seguiti, circa 200 sono pazienti obesi. Il fenomeno è in rapida crescita e aumenta con l’età (percentuali più alte al Sud e nelle Isole).

IN EUROPA
Nella Regione europea dell’Oms, nel 2015, oltre il 50% della popolazione adulta era in sovrappeso e oltre il 20% obesa. Dalle ultime stime fornite dai Paesi Ue emerge che il sovrappeso e l’obesità affliggono, rispettivamente, il 30-70% e il 10-30% degli adulti. La pubblicazione “Country profiles on nutrition, physical activity and obesity in the 53 WHO European Region Member States” che comprende i dati di 53 Paesi compresa l’Italia, mostra come la prevalenza di sovrappeso tra gli adulti di sesso maschile vari da un valore minimo del 31% in Tajikistan a un massimo del 72% della Repubblica Ceca mentre, tra le donne, dal 31% del Tajikistan al 64% della Turchia.


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