SpaceX: Falcon 9 atterra in piattaforma in mare. Elon Musk crea il razzo "riciclabile"

11 aprile 2016 ore 21:06, Adriano Scianca
Elon Musk inventa il razzo “riciclabile”. Il numero uno di Tesla Motors ha vinto la sua sfida personale e ora sta rivoluzionando il mondo dell'esplorazione spaziale. Il razzo Falcon 9, della sua Space X, infatti, è riuscito ad atterrare su una piattaforma marina nell'Atlantico. La parte principale del lanciatore potrà quindi essere riutilizzata, con notevoli risparmi nel via vai con l'orbita terrestre e inoltre la sfruttamento di una base di atterraggio sicura e mobile come una chiatta allarga notevolmente le possibilità di utilizzazione dei vettori. In un'industria che ha spese folli e in cui difficilmente si può ricorrere a tecnologia riutilizzabile, l'invenzione di Elon Musk potrebbe cambiare le carte in tavola. 

SpaceX: Falcon 9 atterra in piattaforma in mare. Elon Musk crea il razzo 'riciclabile'
Il riutilizzo di un razzo recuperato con successo, se non necessita di eccessive riparazioni, potrebbe abbassare del 30% il costo del lancio. Si stima che la produzione di Falcon 9 costi 60 milioni di dollari e che il suo rifornimento con carburante sia pari a un valore di 200.000 dollari. È la prima volta in assoluto che un razzo riesce nel tentativo di atterrare su una nave drone, i quattro precedenti tentativi erano finiti tra le fiamme. L’atterraggio perfetto sulla terraferma era invece già riuscito nel dicembre 2015, quando il Falcon 9 traghettò in orbita 11 veicoli spaziali per l’azienda di comunicazioni satellitari Orbcomm e rientrò, atterrando in verticale. Questa volta la missione del Falcon 9 è stato il lancio della capsula Dragon, a bordo della quale si trova la prima “casa gonfiabile” spaziale, prototipo di future basi lunari o marziane. 

Si tratta dell’ottava missione cargo di SpaceX per la Iss ed è il primo volo di una capsula Dragon verso la Stazione spaziale internazionale da giugno 2015, quando il razzo Falcon 9 esplose circa due minuti dopo il lancio. Intanto SpaceX si prepara ad altre consegne cargo. Il gruppo ha un contratto proprio con la Nasa per rifornire la Stazione spaziale internazionale fino al 2024. Fino ad ora lo ha fatto sei volte.

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