Dalla Drag Queen alla famiglia Anania XXXL così Sanremo offre di più... ma di meno ai cattolici

11 febbraio 2015 ore 9:00, Marta Moriconi
Dalla Drag Queen alla famiglia Anania XXXL così Sanremo offre di più... ma di meno ai cattolici
ARTICOLO del 10 febbraio 2015
Comunque andrà sarà un successo. Per lo spettacolo. Certo, perché al Festival di Sanremo gli ospiti fanno più opinione dei cantanti e anche più share.  L’invito alla drag queen austriaca Conchita Wurst, infatti, è stato bilanciato per così dire da quello alla famiglia più numerosa d’Italia, gli Anania di Catanzaro, con 16 figli: Marta, 19 anni, Priscilla, 18, Luca, 17, Maria, 16, Giacomo 15, Lucia, 14, Felicita, 12, Giuditta, 11, Elia 10, Beatrice, 9, Benedetta 8, Giovanni 6, Salvatore, 5, Bruno, 4 e Domitilla, 3 e Paola l’ultima. Alla faccia della recessione economica si può fare anche più di un figlio senza morire di fame… ma non è questo il punto. Al di là di quello che la famiglia Anania rappresenta nella realtà, c’è quello che la famiglia Anania rappresenta per i media: un nucleo familiare cattolico ultra-ortodosso (ma chi glielo dice che non è assolutamente rappresentativo del cristianesimo), proprio quel modello estremo che viene quotidianamente utilizzato per contestare sempre di più televisamente e non solo la Chiesa Cattolica. Non sono anormali ma neanche nella norma dei cristiani, ma stasera andranno in onda come esempi più gettonati del pensiero cristiano. Saranno, senza volerlo, quelli che non vogliono l’aborto e pretendono che tutti abbiamo decine di figli alla faccia della libertà di decidere di ognuno. Inutile negarlo, inutile nascondersi dietro un dito. Tanto più che l’ultima polemica che riguarda il Papa conteneva proprio una critica alle “conigliere” cattoliche, per così dire. Aveva dichiarato proprio Francesco neanche un mese fa: “Alcuni credono che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come i conigli”. E ancora, poco dopo aveva affermato meglio il principio cristiano tornando a Roma da Manila: “La paternità responsabile, questo è il punto”. Ma ecco che scatterà la relativizzazione del messaggio cristiano a Sanremo, chi se la sente di rispondere “alla chiamata del Signore” è un eroe, un santo o un folle ma… non è possibile che tutti vivano così la famiglia quindi… viva le unioni civili, la libertà di copulare con il preservativo e il sapersi dare una regolata. Da stasera i cattolici saranno gli Anania, quelli che per i "laicisti" hanno una visione del mondo tutta loro e pretendono che la società li segua. Al di là delle loro apprezzabili dichiarazioni e delle parole che potranno dire, della loro vita che sarà meravigliosa, sarà dato un microfono alla loro follia e non certo alla loro decisione di non darsi limiti rispetto al numero dei figli, del tutto legittima ma non rappresentativa dell’insegnamento cattolico.  
caricamento in corso...
caricamento in corso...