Dopo Cuba Obama a Hiroshima a fine maggio: niente scuse ma visita storica

11 maggio 2016 ore 13:45, Lucia Bigozzi
Gli Usa a Hiroshima. Il presidente americano, compie un altro gesto carico di significati dopo lo stop all’embargo a Cuba. La data è il 27 maggio. Barack Obama sarà in Giappone, in visita a Hiroshima, la città dove il 6 agosto 1945 gli americani sganciarono la prima bomba atomica. La conferma arriva direttamente dalla Casa Bianca. Obama visiterà il Memoriale della pace che sorge a Hiroshima proprio in occasione della sua presenza in Giappone per prendere parte ai lavori del G7. Lo ha annunciato il vice consigliere per la sicurezza nazionale Ben Rhodes. 

Dopo Cuba Obama a Hiroshima a fine maggio: niente scuse ma visita storica
Una visita storica perché si tratta del primo presidente americano a mettere piede nella città giapponese. Il mese scorso ce lo aveva messo il segretario di Stato John Kerry
, impegnato nella riunione dei ministri degli Esteri del G7, in preparazione al vertice calendarizzato, appunto, a fine mese. Ci sono già alcune anticipazioni del discorso che Obama terrà davanti al Memoriale della Pace: il presidente americano rivolgerà un pensiero alle vittime della bomba atomica e rifletterà sul “significato del sito e degli eventi di cui è stato teatro”. Ma Obama dirà anche che “non tornerà sulla decisione degli americani di usare la bomba atomica alla fine della Seconda guerra mondiale” e tuttavia “offrirà una visione rivolta al futuro incentrata su un futuro condiviso”, ha spiegato l’esponente dello staff presidenziale, Rhodes. Una visita, si fa notare alla Casa Bianca, che “offrirà la possibilità di onorare la memoria di tutti gli innocenti persi durante la guerra, di puntare i riflettori sui costi, per gli uomini, tremendi e devastanti della guerra”. 

Dunque, nessun giudizio sulla storia e per evitare che la visita a Hiroshima possa essere letta come un gesto di scuse dell’America al Giappone, l'esponente del Consiglio per la sicurezza nazionale ha tenuto a precisare che “Gli Stati Uniti saranno eternamente orgogliosi della leadership civile e degli uomini e delle donne che hanno prestato servizio nelle forze armate durante la seconda guerra mondiale per il loro sacrificio in un momento di massimo pericolo per il nostro Paese e per il mondo. La loro causa era giusta e abbiamo nei loro confronti un enorme debito di gratitudine che il presidente ricorderà una volta ancora dopo la visita, in occasione del Memorial Day”. Quindi ha aggiunto: “Il riconoscimento aperto della storia è essenziale per comprendere il nostro passato condiviso, le forze che modellano il mondo in cui viviamo oggi e il futuro che perseguiamo per i nostri figli e nipoti”. In quest’ottica, la visita di Obama a Hiroshima “sarà utile anche per riaffermare l’impegno di lunga data americano, e quello personale del presidente, a perseguire la pace e la sicurezza di un mondo senza armi nucleari”. 
autore / Lucia Bigozzi
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