Lo zio rocker Omar Pedrini ai giovani le canta ''Come non ci fosse un domani'

11 maggio 2017 ore 12:33, Americo Mascarucci
Omar Pedrini dopo tre anni dall'ultimo disco lancia il nuovo album Come se non ci fosse un domani che rivela essere nato nato "come urgenza in un momento in cui, per la terza volta, rischiavo fortemente la vita per i miei problemi cardiaci. Ho capito che non solo io vivevo con una sorta di paura nei confronti del futuro, ma che lo fanno un po' tutti. Il mondo potrebbe identificarsi nella frase: apro gli occhi e sento che ho già paura. Hai la sensazione di svegliarti e di avere paura di uscire di casa per l'inquinamento, per le polvere sottili, per il pianeta abbandonato e inquinato, per il terrorismo, per le malattie. Ma anche il terrore di non arrivare a fine mese o di restare senza lavoro. Ho deciso di parlarne in queste canzoni".
Lo zio rocker Omar Pedrini ai giovani le canta ''Come non ci fosse un domani'

APPELLO AI GIOVANI - Il nuovo album dice Pedrini "è rock, è la musica che amo, quella che mi piace suonare. È un disco fatto di passione, nato perché non ne potevo fare a meno, appena mi sono alzato dal letto ho iniziato a scrivere. E non mi aspetto nulla da questo disco in termini di vendite, il mercato oggi è così, ma mi aspetto di tornare in giro a suonare, di trovare orecchie disposte ad ascoltare le mie canzoni. Ho fatto il disco che mi andava di fare, senza pensare ad altro e questo è l’importante”.
Sono i giovani la platea prediletta verso la quale Pedrini sembra volersi rivolgere. Lo si evince dalla copertina che riproduce la foto delle ragazze del liceo Manzoni di Milano scese in piazza l'8 maggio: "Ho fatto questa scelta - ha spiegato Pedrini - perché è facile per i miei coetanei dire che i giovani non valgono niente, che non hanno voglia di ribellarsi. Noi scendevamo in piazza anche per poco. Oggi ci sono leader politici che non rispettano il patto sul clima di Parigi, come il signor Trump: noi avremmo ribaltato le città, loro stanno zitti". 
Un invito dunque alla ribellione? "Sono un papà analogico e ho dei figli digitali abituati a parlarsi via Whatsapp. E così cerco di dire loro: guardate queste donne che manifestano senza sfasciare vetrine o incendiare auto ma attirando l'attenzione su se stesse. Ho pensato che quelli sono i giovani che possono essere d'esempio a chi fa una rivoluzione al contrario, rimanendo chiuso in casa".
Tuttavia l'auspicio di Pedrini è ad una ribellione pacifica: "Per non essere sommersi - aggiunge - da questo periodo difficile e da leader così miopi, dite la vostra in maniera pacifica. Armatevi di un buon libro, perché la cultura vi rende sicuramente meno attaccabili e più liberi, e uscite a far sentire la vostra voce". 
Intanto, il rocker la sua voce la fa sentire nel nuovo album con un sound che si colloca verso la fine degli anni '70, quando l'hard rock si trasformava in glam. A questo si aggiunge una sfilza di collaborazioni illustri e di cui Pedrini è orgoglioso: da Ian Anderson dei Jethro Tull al mentore della Beat Generation, Lawrence Ferlinghetti. E poi c'è Noel Gallagher: Omar ha preso una sua canzone pressoché inedita e ne ha riscritto e interpretato il testo in italiano. E' 'Un gioco semplice': "Fra noi è nata una bella amicizia dopo che si è complimentato per le mie canzoni e mi ha invitato a Londra per un colloquio. Ero in un momento in cui non facevo dischi in Italia da 8 anni: mi ha detto che avevo uno stile molto inglese. Che poi, secondo i discografici, era un difetto. Lì invece è diventata un'arma e la mia carriera è ripartita".

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