Gasparri fisco-scettico: qualche obolo in busta paga …

11 marzo 2014 ore 17:17, intelligo
Alla vigilia del “Big Bang” renziano su economia e fisco, Maurizio Gasparri, senatore di Fi e vicepresidente di Palazzo Madama,  sfodera un certo ‘fisco-scetticismo’ attendendo il premier al varco della prova dei fatti. Non si appassiona al derby Irpef-Irap e rilancia: “Scegliere tra il taglio dell’Irap e quello dell’Irpef è un po’ come chiedersi se sia meglio un uovo oggi o una gallina domani”. Certo, osserva, “qualche euro in più in busta paga è positivo. Ma da qui a ipotizzare un incremento dei consumi è un azzardo, e comunque porterebbe benefici nel brevissimo tempo ma non cambierebbe nulla a livello strutturale”. Anche perché dietro l’angolo (o davanti, dipende dai punti di vista) c’è la “beffa”: “Il piccolo aumento di stipendio servirà a coprire la Tasi, il cui incremento dell’aliquota è stato voluto dallo stesso governo. Servono scelte forti. E devono incidere sul lavoro. Renzi sta sbagliando strategia. Pensa di essere Tony Blair ma in realtà ricorda più il compianto Tony Ucci. Esca per primo dalla palude nella quale lo ha cacciato qualche isolato sindacalista. Non è con qualche obolo in busta paga che si risolvono i problemi degli italiani”.
autore / intelligo
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