Il rilancio del Sud non "passa" per la Salerno - Reggio Calabria". Ma Renzi va "col centimetro"

11 marzo 2016 ore 10:42, Americo Mascarucci
"A metà luglio, il 20 o il 22, torniamo giù per il primo tratto da inaugurare. Avete riso di noi, adesso buttiamo giù l'ultima galleria e poi anche i pregiudizi contro l'Italia e gli italiani. Io vorrei che quando abbattiamo i muri, e tagliamo le cravatte simbolicamente, tagliassimo anche i pregiudizi che ci sono su questo Paese".
Il premier Matteo Renzi di fronte alla stampa internazionale annuncia il completamento della Salerno Reggio Calabria, la grande incompiuta d’Italia, l’infrastruttura che più di altre è il simbolo dei ritardi, degli sprechi e delle lentezze burocratiche italiane. 
Il Premier ha spiegato: "Fino al 2001 abbiamo speso circa 40mld di euro in opere pubbliche. Poi, con un messaggio sbagliato, si è detto di fare tagli, ma con riduzione dei costi non degli investimenti, e così siamo passati a 20mld di euro: più di un punto di Pil mangiato da questa politica, vuol dire mangiarsi il futuro. Questo è solo l'inizio di una ripartenza italiana" - ha spiegato ancora il presidente del Consiglio che era accompagnato, tra gli altri, dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti.

Il rilancio del Sud non 'passa' per la Salerno - Reggio Calabria'. Ma Renzi va 'col centimetro'
"Noi il Sud lo riprendiamo punto per punto, centimetro per centimetro, e lo riportiamo alla guida del Paese" ha assicurato Renzi partecipando alla cerimonia dell'abbattimento dell'ultimo diaframma della galleria di Mormanno sulla A-3 
Poi il Premier ha parlato di infrastrutture e investimenti in generale in Calabria e al Sud: "Ci sono circa 3mld da investire in Calabria solo sulle strade - ha spiegato annunciando i lavori sulla Jonica - non è possibile che l'Alta velocità si fermi a Salerno: dobbiamo arrivare a Reggio, ci sono 200mln già stanziati". Poi c'è la banda larga: "A metà luglio faremo il punto, la Calabria sta investendo molto, c'è un lavoro straordinario".

Dunque non soltanto Salerno Reggio Calabria ma progetti di rilancio per l'intero mezzogiorno: "Ci vuole un'Italia che corre, non che ricorre. Che fa le cose, non che ingrassa il conto corrente degli avvocati con cause su cause. Questa Italia ha finito con l'oscurare l'Italia straordinaria di chi lavora con competenza e capacità facendo cose che negli altri Paesi non sempre riescono"
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