Migranti, da Malta Renzi vuole voltar pagina: "Agire sulle cause, serve vertice Ue"

11 novembre 2015 ore 13:04, Americo Mascarucci
Migranti, da Malta Renzi vuole voltar pagina: 'Agire sulle cause, serve vertice Ue'
Il Premier Matteo Renzi a Malta per il vertice Europa-Africa prova a battere i pugni sul tavolo per ottenere maggiori garanzie dalla UE sul ruolo svolto dall'Italia nel campo dell'accoglienza.
 
Un ruolo che, a detta di Renzi, passa soprattutto da una maggiore centralità ed incisività dell'Africa.
"Mettere l’Africa al centro della iniziativa europea è fondamentale - spiega Renzi - è inutile piangere sulle migliaia di sorelle e fratelli morti nel Mediterraneo, se poi non si ha la forza di reagire. Sul tema delle migrazioni che attraversano il nostro continente, non basta più commuoversi, occorre muoversi. Il Vertice di Malta è, dunque, la nostra grande occasione. Per l’Italia, per ritagliarsi e ritrovare il proprio ruolo nel Mediterraneo. Ma anche per l’Europa, per ritrovare l’anima persa sotto pile di polverose scartoffie burocratiche. Ritrovare noi stessi, riscoprire chi siamo".

Per Renzi l'Italia ha giocato fino ad oggi un ruolo decisivo come "porta del Mediterraneo" e ponte fra Europa e Africa, ma il lavoro svolto fino ad oggi non può essere tenuto al di fuori di una cornice europeista. Insomma, l'Europa non può lasciare sola l'Italia a gestire l'emergenza, deve fare di più, molto di più e il Premier lo fa capire:

"L’Italia - aggiunge - si presenta al Vertice di Malta cosciente che l’Europa si ritrova solo se corrisponde all’ideale su cui si è fondata: il no all’odio e alla guerra, l’apertura a un destino comune, il confronto e il dialogo come metodo. Un cammino che non si esaurisce, certo, nel breve spazio di una riunione, ma attraverso un’azione coerente e solida che segnerà il nostro futuro". 

Renzi inoltre suggerisce di "intervenire nei Paesi d’origine perché si creino condizioni adatte alla crescita culturale, lavorativa ed economica di ogni potenziale migrante. Perché l’Europa rappresenti una scelta, e non un approdo obbligato, un destino inesorabile. Alla Valletta lavoreremo per tutto questo: per favorire lo sviluppo, migliorando la collaborazione tra Paesi europei e africani nella prevenzione e contrasto dell’ immigrazione illegale, nella lotta alla tratta di esseri umani. Il Trust Fund del quale l’Italia sarà tra i principali contributori sarà lo strumento operativo di una cooperazione innovativa tra Paesi che non vogliono limitarsi a reagire o tamponare il fenomeno migratorio, ma che vogliono accompagnarlo con scelte politiche e non emergenziali" .

In una sola parola Europa e Africa dovranno essere più vicine, non soltanto sul piano prettamente geografico ma soprattutto in quello della cooperazione e delle sinergie internazionali.
Renzi da questo punto di vista punta ad accreditarsi come mediatore ideale, facendo svolgere appieno all'Italia la funzione di paese ponte, il cui compito non può essere soltanto quello di accogliere gli immigrati africani ma anche e soprattutto quello di indicare e coordinare strategie. 

Lo capirà l'Europa? O come accaduto fino ad oggi continuerà a marciare in ordine sparso sulla base dei meri interessi tedeschi?
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