Moody’s rivede giudizio banche italiane: mutui più facili?

11 novembre 2015 ore 13:48, Luca Lippi
Moody’s rivede giudizio banche italiane: mutui più facili?
L’agenzia Moody’s ha “promosso” il sistema bancario semplicemente passando il giudizio da “negativo a stabile”, sarebbe l’aggiornamento dell’outlook (il giudizio appunto. Ora, da negativo a stabile non vuol dire che sia positivo, mi pare chiaro anche semplicemente nell’interpretazione letterale della lingua italiana, non sono necessarie competenze tecniche per rilevarlo.

La “stabilizzazione” del sistema bancario non è dovuto a particolare perizia dei tecnici addetti, sono gli stessi che hanno procurato la cattiva gestione di cui le banche pagano le conseguenze, ma semplicemente al fatto che stanno riordinando le sofferenze (i crediti non del tutto incagliati), ricondizionandone le modalità di recupero (novazione delle pratiche) creando nuova massa creditizia da inserire nelle attività di bilancio, ma i debiti sono sempre gli stessi, hanno trasformato buona parte delle sofferenze (poste negative di bilancio) in crediti (poste positive del conto economico).

Moody’s ci tiene a far comprendere a chi legge il suo report che lo scenario operativo per le banche rimane estremamente “impegnativo” nonostante i lievissimi miglioramenti. Specifica che il calo dei prestiti “problematici” (leggi trasformazione) possono produrre una profittabilità nell’esercizio 2015/2016, modesta ovviamente, ma lo è anche il giudizio complessivo (stabile). Buona parte del sistema è stato sostenuto dalle fusioni fra le banche di credito cooperativo che nella sostanza hanno ridotto drasticamente i costi di gestione. A questo punto le banche potrebbero cominciare nuovamente a impostare una strategia di finanziamento approfittando della (seppur appena sufficiente) nuova capacita del livello di capitalizzazione.

Che cosa significa? In sostanza significa che le banche possono ricominciare a finanziare il mercato, e se qualcuno crede di poter rivivere i momenti di gloria per quanto riguarda la concessione di mutui, la risposta è “assolutamente no”! le banche prima di tutto cercheranno di rifinanziare i vecchi mutui, quelli condotti da creditori puntuali e capienti, che assicurano il pagamento della rata offrendo interessi certi, allungarne e aumentandone la consistenza significa aumentare i crediti per la banca e far respirare il cliente che in questo modo sostiene più serenamente l’impegno. Ovviamente al cliente sarà richiesta una garanzia maggiore (un garante con reddito per esempio) una nuova assicurazione, e ammennicoli vari che comunque garantiscono reddito all’istituzione.

Riguardo le nuove erogazioni, queste rimarranno ai livelli degli anni precedenti, se non addirittura in diminuzione, e questo non per colpa del sistema bancario, ma per colpa dei redditi individuali che scendono, diminuendo il merito di credito dei richiedenti. In sostanza, Moody's è piuttosto chiaro sulla situazione in cui versa il sistema bancario italiano: “Ci aspettiamo che nei prossimi mesi calino gli accantonamenti su crediti, che fino ad oggi hanno rappresentato il maggior freno agli utili, cosa che riporterà le banche a fare profitti dopo due anni di perdite”. Il comunicato è piuttosto chiaro, concede solamente un paio di fichi secchi in più alla mensa, ma di nozze neanche l’odore! 

autore / Luca Lippi
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